Parlando di un pranzo dovremmo analizzare la possibilità di mangiare un primo asciutto, ma come si fa quando dobbiamo affrontare un pasto copioso? Partiamo da una tradizione emiliano romagnola trasmessa poi a tutta Italia, ovvero quella del tortellino: varrebbe la pena buttarsi nell’avventura di farli a mano, magari partendo il giorno prima, onde evitare di iniziare il pranzo alle 4 del pomeriggio. Ed anche chi li vuole mangiare asciutti, è bene che si ricordi che vanno comunque cotti nel brodo: se poi lì vengono consumati, un goccio di vino rosso certo non guasta. Per chi ama fare l’alternativo, ovvero va bene il tortellino ma vuole stupire i commensali, prepari un ripieno di pesci assortiti e cuocia il tutto nel brodo di pesce, aromatizzato con delle spezie. Volendo rimanere sul brodo, i passatelli sono indubbiamente validi, se poi vengono aromatizzati in stile natalizio con spezie alternative alla noce moscata ed il mandarino al posto del limone diventano una valida proposta. Sul tema brodoso: Natale può essere l’occasione per una vellutata, avendo il cappone lessato ed un ottimo brodo; quindi burro, farina, panna e magari funghi sono gli ingredienti di un piatto cremoso e avvolgente. Chi alla pasta non ci può rinunciare, perlomeno prediliga condimenti leggeri per non pregiudicare i secondi di carne, ovvero crostacei come gamberi o scampi, marinati a lungo nelle spezie e conditi con scorze di limone e arancia, cozze in insalata, profumate con erbe aromatiche, vongole in bianco abbinate a carciofi. Nel forno, infine, si potrebbero mettere delle crespelle, legate a sacchetto, con un ripieno a piacere: provare il baccalà mantecato non sarebbe male! Credits bastalapasta.wordpress.com

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