Lo so, si aspetta Natale per mangiare il cotechino, lo zampone, il cappone e il panettone ed io vado a proporre qualcosa di alternativo..pensate alla vita di un critico gastronomico e appare naturale immaginare che vorrebbe mangiare qualcosa di diverso. Poi, in realtà, come tutti, vado dalla mamma e mangerò le stesse cose ma, dovessi essere io a proporre qualcosa…vorrei dei piatti consolatori, che mi ricordino elementi del passato, sensazioni attuali, immagini future. Vorrei non mangiare per riempirmi lo stomaco ma per dare stimolo al cervello, abbandonarmi ad un sapore che non deve essere raccontato per quanto è evidente. Vorrei bere alcol ma buono, che mi coccoli e non mi faccia stare male. E quindi…semolino cotto nel brodo con il formaggio a fondere, il petto di pollo alla salvia e limone, la zuppa inglese con tanto alchermes, il caffè della moka e come digestivo un distillato di qualche monastero. Pace al palato e alle papille gustative, stomaco che non si arrabbia e si contorce, pancia che si rilassa. un giorno ci riuscirò…intanto continuo sempre con grandi bottiglie e cibi succulenti la grande festa a tavola. Alla salute!

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