Diventeremo tutti cuochi nei prossimi anni, visto e considerato che l’aumento delle materie prime sta facendo cambiare usi e abitudini, ed il ritrovarsi tra amici, piuttosto che farlo in ristoranti o trattorie, sta diventando un’usanza casalinga. Certo, rimane il problema di ripulire prima e dopo la cena, ma con un po‘ di buona volontà, manifestata sotto forma di amici disposti a rigovernare i piatti e riassettare la sala, l’iniziativa può prendere quota. Quello che diventa interessante scoprire è quanto si spenda poco a fare da mangiare se non si considera il costo della manodopera, di gran lunga il più alto da considerare, in un’attività commerciale, per poter creare il prezzo di un piatto. La cosa importante è mettere da parte i precotti, i surgelati, gli inscatolati, tutti quegli alimenti cioè che hanno già avuto una lavorazione iniziale che li rende più semplici da utilizzare ma più cari da acquistare. Volendo pensare ad una cenetta che coinvolga 6 persone, si può elaborare un menu che non superi un costo di materia prima pari a 1 euro a testa. “Mission impossible?“ No, solo capacità di lavoro in cucina e sapienza nello scegliere le materie prime. Partiamo da una corroborante zuppa di cipolle, dove entrano, oltre alle suddette, l’olio extravergine di oliva, il sale, il prezzemolo. Pensiamo a bagnare con acqua le verdure per dare un sapore più delicato, una spruzzata di pecorino e del pane ed ecco che il costo pro capite della materia prima si ferma a 30 centesimi. Come primo, dei tortelli mugellani, dove la pasta all’uovo viene farcita con delle patate lessate e passate, aromatizzate con un soffritto di olio, aglio, prezzemolo, peperoncino e conserva di pomodoro . Anche qui, un po‘ di parmigiano all’interno ed un nonnulla all’esterno per dare sapore, insieme magari ad un po‘ di olio extravergine. Spesa presunta sui 25 centesimi a porzione. Il secondo riguarderà un grande classico quale la frittata, che può essere confezionata utilizzando un uovo a testa, sufficiente a sfamare se poi uniamo della salsa di pomodoro a completare e magari accompagnandola a dei fagioli lessati. Ecco raggiunto un euro a testa, ma se si è in vena di scialare rimane anche lo spazio per un dolce, come le crepes suzette che, a parte il nome pomposo, hanno dalla loro un costo di materia prima estremamente basso: latte, burro, farina, zucchero, uova e poi delle arance, sia come succo che come scorza candita. Volendo considerare l’impiego di carne, sono da rispolverare pietanze quali il lesso rifatto con le cipolle, altrimenti detto “Francesina“, che ha il vantaggio di fornire del buon brodo per un primo corroborante, quale può essere una semplice minestrina o una più robusta stracciatella, senza perdere di vista la sostanza della carne, che rende sapore con le spezie, il pomodoro e le erbe aromatiche. Non vanno male le polpette, da poter lavorare sia impiegando avanzi di arrosto o di bollito, sia partendo da crudo, scegliendo magari la carne tritata per il sugo, più grassa ma anche più saporita, unita poi a mollica di pane bagnata nel latte per renderla più morbida. Per non tacere delle frattaglie quali I fegatini di pollo, saltati in padella con aglio e salvia. Sono questi I cibi che ci aspettano per gli anni a venire.Credits jobnotizie.it

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