Come ortaggio il porro è sempre stato utilizzato come facente funzione della cipolla bianca o dorata, dal gusto delicato, dolce, adatto nella preparazione di creme, vellutate o anche zuppe. Spesso nei brodo a base di pesce viene inserito nell’acqua, ma stiamo sempre parlando della parte bianca: la verde veniva letteralmente scartata, salvo poi in tempi recenti utilizzarla tritata, per soffritti che hanno bisogno di sapore più deciso. Come contorno lo si trova impiegato quale accompagnamento di carni saporite, ed ecco che la cottura avviene in un fondo bruno, altrimenti se lo si vuole servire con preparazioni a base di pesce, lo si può gratinare con una vellutata sempre di pesce.

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Oggi lo si impiega spesso croccante, saltato in padella con poco olio, da unire all’ultimo ad una carne saltata in padella, un risotto o una pasta condita con altre verdure: in questo caso il sapore sarà deciso e ricco. La ricetta in questione vuole invece proporli come piatto vegetariano, da poter consumare senza per forza accompagnarlo con altro.

pexels-toa-heftiba-şinca-1194434I porri vanno tagliati a bastoncini, della stessa lunghezza e spessore, messi in una pirofila, meglio se attaccati l’uno all’altro, per non farli sfogliare. Vanno coperti con un composto di succo di limone, acqua ed arancia salato, messi in forno a 150°, fatti cuocere prestando attenzione che appena il liquido si esaurisce venga subito aggiunto. Terminata la cottura, si fa ridurre ancora del succo messo stavolta su degli spicchi di arancia in padella. Si servono i porri con gli spicchi di arancia e la salsa rimasta , spolverizzando in superficie con semi di papavero.

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