E’ così classico che è diventato banale, il che è un vero peccato: il piatto che faceva, e in parte fa ancora, sognare i bambini trattato alla stregua di un cibo da fast food. Basta andare in un qualunque mercato di paese e ci sarà il camionicino che lo vende, fatto al momento, ma non sempre le aspettative vengono soddisfatte. Eppure, non dovrebbe essere così difficile da preparare: lasciamo stare, per un attimo, la qualità della carne, oramai il pollo ruspante è un cibo della memoria, quando lo si trova è spesso troppo tenace per i gusti comuni, la carne poco ricca di grasso assume un sapore che addirittura qualcuno non gradisce. Secondo le regole, il pollo va insaporito con sale aromatico, composto da salvia, aglio, sale, pepe, rosmarino, unto con olio extravergine, quindi posto in forno già caldo, con temperatura superiore ai 200°. Se viene utilizzato lo spiedo, ancora meglio: la cottura si prolunga ma il grasso, colando, favorisce la caramellizzazione della pelle, rendendola croccante e molto saporita. C’è chi arriva a metterci un limone dentro, ma spesso l’acidità regala un sapore negativo. E il petto stopposo? C’è chi inserisce tra pelle e petto una noce di burro, chi una fetitna di lardo, chi lo avolge nella rete d maiale…e voi?

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5 Commenti

  1. io ho imparato a farlo da mia mamma che alleva i suoi polli.
    lo taglio a tocchi, e lo metto in una pentola dove lo passo bene senza nulla. appena tralascia l’acqua lo levo e cambio pentola. riparto con un battuto di cipolla e aglio con un filo di olio e stecchette di rosmarino e foglie di salvia, bagno con vino e lascio andare un pò.
    poi prendo il tutto e lo schiaffo nella teglia del forno, 100 gradi per almeno 1 ora e mezza, poi faccio mezz’ora a 150 e mezz’ora a 180. infine l’ultimo passaggio col grill. se dovesse asciugare troppo ci metto un pò di vino.
    inutile dire che alla fine tutto il suo grasso sarà nella teglia e che se serve lo irroro sulla pelle, e naturalmente per avere il pollo fatto a mezzo giorno inizio l’opera alle 7 del mattino 🙂

  2. Sono per le cose semplici: sale grosso, pepe, rosmarino; sfregarlo dentro per bene; ungere solo un po’ la pelle del petto (che però va coperta con dell’alluminio per mezz’ora) e via in forno caldo.

  3. Aromi all’interno, ma anche aglio e un limone. fuori bardato con rigatina o speck che poi si mangiano. forno caldo almeo un paio d’ore. controllo con una stuzzicadenti.

    una goduria

    saluti

    Marco

  4. il pollo arrosto “tagliato a tocchi” proprio non si può sentire.. poi quando lo metti in forno cosa fai, lo ricomponi tipo frankenstein??