E’ un piacere notare come sia oggi possibile scegliere dove mangiare una pizza stile napoletana a Firenze: alta, con lievitazione lenta, farine gustose e non troppo raffinate. Ma essendo giorni di festa, nuove aperture che hanno visto un tam tam pauroso e conseguente affollamento , chiusure per ferie, decido di chiedere consiglio al mio guru (anzi, oramai guru alla portata di tutti i fiorentini) Sabino per capire dove andare a mangiare in un posto nuovo. E mi consiglia questo locale in pieno centro, a due passi dall‘Hard Rock Café, nel posto che vedeva una volta aperto il ristorante “La Bottega di Rosa” che si è trasferito nella vicina via de’ Vecchietti tenendosi però la cucina. Cosa di meglio di aprire così una pizzeria, senza primi e senza bisogno di fornelli? L’idea è nata ad una IMG_7836coppia di imprenditori che si sono conosciuti a Milano, uno di Caserta e l’altro di Cagliari: qui trovate la loro storia. che comprende anche altri marchi e, in effetti, sbaglio subito ingresso, entrando nel luogo deputato agli hamburger, sempre della stessa società ma diverso come offerta, ovviamente…. L’idea che uno si fa appena entrato è quella di un’operazione ottimamente studiata a tavolino, moderna, in altre parole, un format che potrà funzionare in Italia ma soprattutto all’estero. Poi, navigando su Internet scopri tante cose interessanti , tipo che la casa madre milanese ha vinto un sondaggio del Sole 24 Ore riguardo la migliore pizza d’Italia…apperò!! Da fuori il locale colpisce ma può lasciare perplessi: IMG_7834bianco nero ( quindi aprire a  Firenze è stato un atto coraggioso :-), alle pareti tante scritte con grafica moderna, forno a legna in vista , personale gentile e sorridente che ti spiega come funziona l’ordine della pizza, che non è così ovvio. Intanto, sacchi di farina in bella vista, marchio Moretti ben dichiarato quale partner della birra, un bagno che ha il suo perché e certo non guasta. Ti assegnano un foglio, dove metti le crocette sulla tua ordinazione c’è una base, che può essere bianca, rossa, o Margherita, a 7 euro, alla quale puoi aggiungere prodotti da 1 o da 2 euro a seconda di quello che scegli. Altrimenti ti scegli due pizzette da 10 euro, e lì i gusti sono già calibrati. Una volta fatto il tutto, vai alla cassa, paghi e ti portano le cose. Il sistema rende più razionale e veloce il servizio , forse, ma chi ha bisogno di fattura, farsene fare più di una  per una cena, se viene fame, è leggermente spiacevole. Parlando di pizza, è buona, assolutamente non pesante, tanto che con una rimane un certo languorino, la notte trascorre tranquilla, sapori ben definiti e netti. Pare proprio una scommessa vinta

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