Sembra quasi di bestemmiare, parlando con gli “esperti del vino” a scrivere in contemporanea Pinot Nero e Toscana…lo so, se si comincia a pensare a quelli di Borgogna, altre sono le sensazioni e le emozioni che vengono date, ma da lì ad escluderli dalla faccia della terra ce ne corre! In Italia, i Pinot Nero considerati”decenti” sono solo quelli di Alto Adige e Friuli, poi ci sono quelli che vengono prodotti nelle zone spumantistiche e che qualche buontempone si diverte anche a vinificare in rosso e provare a mettere sul mercato..Ora, è pur vero che nella culla del sangiovese c’è chi ha cominciato a produrre spumanti, ma è anche vero che la Toscana non si fa certo conoscere per questo. I pinot nero toscani di ultima generazione vengono da quelle zone che a lungo sono state considerate del tutto inadatte alla produzione di vino di qualità. E’ il caso della Garfagnana, dove come produttore troviamo Podere Concori, o il Mugello, dove ci sono il Podere Fortuna e Il Rio. Ma bisogna ricordare anche il territorio di Pomino, vicino alla Rufina, dove le condizioni climatiche hanno dato da tempo questa possibilità, sviluppate dai Frescobaldi: tentativi ne sono stati fatti anche in Chianti Classico, e risultati ottimi sono stati raggiunti dal Podere Monastero. Insomma, quasi quasi organizzo una bella degustazione di Pinot Nero di Toscana..ci partecipate?

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