Ci sarà un segreto? Ovvero come si fa a guadganare avendo un locale dove si mangia a 10 euro a pranzo e 20 a cena, bevande escluse, “ça va sans dire..Questo tipo di locale, che già all’estero ha mietuto sccesso, sta sbarcando in Italia e cresce a ritmi vertiginosi. Si tratta spesso di ristoranti giapponesi o cinesi, ma in questo caso si trova una proposta più ampia che comprende anche ricette italiane. Il Pingusto è accanto alla storica sede de “La Nazione”, ed ha numeri da capogiro: due piani che si riempiono tutti i giorni, anche la terrazza in estate, per centinaia di coperti e d’altronde, è solo la legge dei grandi numeri che permette un’economia di scala. Altri aspetti essenziali per la riuscita di un ristorante siffatto sono il rispetto degli orari, tant’è che la sera si deve scegliere se mangiare alle 1930 o alle 2120, la “penale” su quanto avanza nel piatto, anche se in Italia non viene ancora applicata, la disdetta automatica della prenotazione 2o minuti dopo l’orario concordato.Il pubblico è molto eterogeneo: si va dalle signore pensionate in libera uscita a studenti universitari in pausa pranzo, passando per tavoli di impiegati e anche operai. Arredamento minimal di stile orientale, tavoli molto ravvicinati, la scelta del posto non è libera, è il cameriere che te la impone, visto che deve riempire la sala senza lasciare posti vuoti. Ordini da bere e poi ti azi per scegliere: molto gettonato il tapis roulant dove scorre il sushi, ma piace anche la postazione dei ravioli a vapore. Per il resto ci si serve da vaschette tipo self service, dove i colori colpiscono l’occhio: spaghetti di soia, riso cantonese, gamberi saltati, ma anche vassoio assortito di salumi, verdure come se piovesse, grigliate o crude, pollo saltato ma anche pasta all’italiana. Certo il fritto non ha una grande consistenza ma attira lo stesso l’occhio. Finale con dolce tipo tiramisu e gelato. Che dire..non è stata un’esperienza negativa, ma certo è un luogo dove si va essenzialmente per riempirsi lo stomaco, non per il gusto della cucina. Più logico a pranzo che a cena, sosta veloce più sana ti tanti fast food Credits pingusto.com

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

3 Commenti

  1. a Prato proliferano !
    anch’io m’ero porto la stessa domanda (senza riuscirmi a dar risposta, peraltro, vista la quantità di camerieri e la incredibile scelta – sulla qualità taccio – del ristorante che provai, qualche mese fa)

  2. Leggendo tra le righe di Leonardo, sempre abile a recensire omettendo (anche se sul chianti-cafone il nome sarebbe utile conoscerlo), si capisce inequivocabilmente cosa attende chi varchi la soglia di questo genere di locali. Da non-provare per credere ugualmente che si può avere la botte piena, ma non…

  3. Ci sono stato più di una volta, anche con ospiti, e devo dire che, nei limiti che un posto del genere può avere, non sono stato male. Ultimamente hanno aperto altri 2 posti simili in zona Firenze sud.
    All’Ichiban di viale Giannotti la qualità del cibo mi è parsa migliore, in particolare per quanto riguarda la frittura, le code di gambero in tempura sono perlomeno da 8 ( e io ho frequentato il Giappone per anni). Il sushi e sashimi e servito senza il tapis rulant ma rinnovato continuamente.
    L’altro è il Feng di viale Europa, provato anche quello. Non male ma un gradino sotto, diciamo al pari di PinGusto.