Una volta la lasagna o la pasta al forno sulla spiaggia era praticamente obbligatoria: sotto la canicola, incuranti dei consigli del dottore, le mamme tiravano fuori la teglia di pasta al forno, magari quella ricca con uova sode e salame compresi e facevano le porzioni, ovviamente abbondanti, che i fanciulli mangiavano fuori dall’ombrellone. L’alternativa era la parmigiana di melanzane, qualche volta il timballo di riso, ma tutti piatti poco dietetici. Oggi andranno ovviamente le insalatine, i carpaccini, il prosciuttino, per non parlare di cous cous o altri cibi leggeri..qualche cibo da mare della vostra infanzia ?

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

4 Commenti

  1. Ci sono due situazioni ben distinte.

    La prima era il rituale del convincimento ai miei di comprare il bombolone quando passava l’omino del forno con la cesta (al mattino mentre facevo il bagno).
    Come lo vedevo schizzavo fuori dall’acqua e correvo da mia madre che ovviamente rifiutava.
    Oh, io non so se era il sapore del sale che rimaneva sulle labbra, la bravura del fornai, il fatto che accadesse di rado di spuntarla (tanto da farmelo sembrare una specie di premio) o cos’altro, ma resta il fatto che il bombolone (ciambella) bello zuccheroso, consumato appena uscito dall’acqua è e resterà per me il massimo…

    Invece a pranzo il panino tonno pomodoro e maionese se la gioca alla pari con la focaccia (alta e bella unta) con prosciutto e fichi (inizio e fine stagione).