Considerata l’esperienza che gli italiani stanno facendo, in questo periodo di crisi, sull’arte del riciclo degli alimenti e del consumo responsabile, preparare il menu per il giorno di Pasquetta, da trascorrere fuori casa, sarà un gioco da ragazzi. La tradizionale gita fuori porta non può essere gestita in maniera superficiale, il pranzo sull’erba deve avere una sua dignità, che inizia dalla scelta delle tovaglia: ampia, colorata, comoda. Meglio evitare il tavolo di plastica con seggiole annesse, che obbliga i convitati ad un precario equilibrio, penalizzando il gusto dello stare insieme. L’apparecchiatura sarebbe meglio utilizzarla in maniera classica: stoviglie in porcellana, posate in acciaio, tovaglioli di stoffa, per non doversi penalizzare il rito del cibo anche nel giorno di festa! Per una volta, sarà il caso di evitare i piatti caldi, che pur sarebbe agevole trasportare, inseriti in contenitori termici moderni o thermos di vecchio stampo, ma non si sente certo l’esigenza impellente di mangiare la pasta in simili occasioni conviviali. La partenza potrebbe essere affidata ad una torta salata in pieno clima primaverile, quale la torta Pasqualina: carciofi o spinaci come verdura, fati saltare in padella con l’aglio, mescolati poi alla ricotta e alternati a strati di pasta insieme alle uova. La cottura in forno amalgamerà il tutto e permetterà di servire un piatto di sostanza, anche profumato dalle erbe aromatiche prescelte. Per i panini, si può scegliere tra due possibilità: classici tramezzini fatti con il pancarré privato della crosta, riempiti con pollo freddo o tonno, mescolati a lattuga e maionese, conservati in frigo dal giorno prima, coperti da un panno umido. Oppure fette di pane farcite con milanesi fritte la mattina stessa, prima della partenza. Basterà avvolgerli in pellicola trasparente per averli freschi e fragranti per tutta la giornata. Volendo impiegare forchetta e coltello, rimane lo spazio per le insalate, da preparare con attenzione riguardo al taglio degli ingredienti, che renda agevole il consumarle con la sola forchetta. Ecco che diventano gradite quelle con pecorino e baccelli, prezzemolo ed olio extravergine di oliva, o anche quella di trippa, se condita con un trito finissimo di carote, sedano e cipolla. Uno spazio importante è quello da lasciare per le frittate: grazie alla loro umidità, accentuata dal cucinarle con le verdure, permettono ai panini di risultare soffici a lungo. Se i tradizionalisti non possono rinunciare a quella di cipolle o a quella con gli “zoccoli”, che prevede l’impiego della pancetta, valide alternative possono essere date da quelle con le melanzane, i peperoni o le zucchine, stufati dapprima con basilico e origano. Salumi e formaggi non possono mancare nel cestino perfetto e, per evitare la sete eccessiva, sarà meglio accompagnarli con adeguate guarnizioni: mostarde e confetture per i formaggi stagionati, frutta fresca, anche acidula come mele verdi per i salumi, ad esempio la finocchiona. Sul capitolo dolci, si può premere un reimpiego dei dessert della Pasqua, come le colombe e le uova di Pasqua, quest’ultime magari riciclate sottoforma di salsa per farcire bignè o altri dolci al cucchiaio! www.comune.pontremoli.ms.it

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