Ha aperto i battenti ufficialmente da una settimana, ma si prospetta come un grande successo per la città. Sì, perchè finalmente a Firenze, si è curato in maniera attenta gli interni, l’arredamento, l’idea di quello che si vuol fare in un locale prima di aprire: la “Piazza del Vino” nasce, come dice il nome, da una grande disponibilità di spazio dove immagazzinare il vino. In questo modo, può fare da distributore ad altri locali, ma non rinuncia al suo ruolo di proposta gastronomica. Prima c’era una mensa, poi un locale di vita breve, anche bruttino, ed infine loro: le pareti sono riportate a mattoni, tubi Innocenti ed assi di legno a fare da scaffalature, tavoli e mobili arrivano dalla Spagna. Vari ambienti, uno anche con tavolone centrale e poi, in fondo, l’Aula Magna. Ci si può mangiare ma anche seguire lezioni di cucina dal maxi schermo, oppure lezioni sulla degustazione dei vini. La cucina spazia tra varie regioni: la Campania, la Sardegna, la Toscana, ma anche l’Alto Adige ed il Piemonte: divertente allora mangiarci per i fiorentini e per chi viene da fuori. La pasta è servita a porzione  o a “forchettata” il che permette di fare assaggi vari. Il benvenuto è con pane carasau, salamino sardo, olive, pecorino. Buoni i maccheroni con broccoli e salsiccia, tartare interessante ma da rivedere nell’insalatina di accompagnamento. Sarde a beccafico ben eseguite e profumate. Pochi dolci a disposizione. Sui 30 euro come media, escluso vini, anche meno prendendo un piatto. La zona? A due passi del cavalcavia del Campo di Marte, aperto sempre a parte sabato e domenica a pranzo!

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