Sembrerebbe quasi fatto apposta: siamo nel bel mezzo della campagna elettorale, uno dei temi preferiti dei vari candidati è il degrado della città dovuto all’overtourism e cosa succede? Ecco nascere una quattro giorni dedicata alla pizza denominata “Pitti Pizza and Friends” con tanto di 11 forni a legna ( ma avranno montato il filtro antinquinamento?) disposti al Piazzale Michelangelo, con lo splendido panorama cittadino alle spalle. A leggere il comunicato stampa qualche perplessità risulta evidente: “In un’ottica di rilancio del turismo volta ad intercettare nuovi flussi turistici anche attraverso grandi eventi di interesse che valorizzino la nostra memoria”: memoria di cosa? Di Firenze? Di quale prodotto? La pizza è diventata importante a Firenze negli ultimi anni e qui si trovano tra le migliori pizzerie d’Italia, ma nessuna sembra sia stata coinvolta. O quasi.

Tra i media partner risulta una radio nazionale ma con forte riferimento alla Campania, senza che i media locali risultino coinvolti. Eppure l’iniziativa ha ricevuto il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Firenze e della Camera di Commercio, anche se ora qualche ente inizia a fare dei distinguo

Si parla di scuole alberghiere coinvolte e viene da chiedersi, a fine anno scolastico, quanto sia importante la loro presenza per la formazione specifica degli allievi, in un evento nel quale lo scopo fondamentale sembra più quello di fare numeri che formazione, anche se viene definita “Operazione culturale” .

Il nome di Pitti potrebbe far pensare ad un coinvolgimento di Pitti Immagine ma l’ad Raffaello Napoleone chiarisce che non c’è nessuno legame.

E Destination Florence promuove l’iniziativa. Quindi, la destination per un turista che viene a Firenze è un festival dove non ci sono pizzerie locali e per farlo si sceglie un luogo prestigioso? Ma la città ha davvero bisogno di questo?

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 Commenti

  1. Riprendendo i temi già discussi del magnifico a questo punto la responsabilità di un tale degrado va attribuita agli organi istituzionali che vogliono scaricare su altri le loro specifiche responsabilità. Nessuna categoria è stata interpellata per tale iniziativa che non incontra certo la volontà di tanti colleghi ma che coinvolge la città in una kermesse che poco si concilia con la tradizione di Firenze. Probabilmente bisogni di cassa premevano e vorrei anzi vedere quanto è stato ricavato a favore della città. E poi si parla di mangificio………….

  2. Ciao Leonardo Graie per il focus sull’evento pizza al piazzale Michelangelo.
    Sono pienamente d’accordo con quello che scrivi .
    Tanti sforzi anche con i giovani nelle scuole verso una direzione che li possa entusiasmare a questo mestiere che poi non trova riscontro pratico in manifestazioni dove la cultura è l’educazione al cibo che ci sta’ tanto a cuore passa in ultimissimo piano.
    Paolo Pannacci
    Grazie ancora !!!