Sono chiamate da sempre pesche noci, ma piace molto anche l’appellativo nettarine, che arriva dalla Francia: sono le pesche preferite da chi non ama la peluria caratteristica delle pesche classiche e come esse possono essere sia gialle che bianche. Molti camminatori preferiscono le nettarine alle pesche “normali” perchè possono reggere ottimamente a urti e trasporto, ma soprattutto si mangiano con la buccia senza causare eccessivi problemi.pexels-lil-artsy-1252973pexels-lil-artsy-1252973La pesca in cucina è famosa fondamentalmente per un piatto la Pêche Melba, dessert che Auguste Escoffier dedicò alla ballerina Nellie Melba, altrimenti la troviamo nella versione sciroppata, molto più semplice o invece quale protagonista di torte. Difficile vederla nella versione da cucina salata, ma soprattutto se si tratta di frutto un po’ indietro a livello di maturità, poco dolci e succosi, si prestano ottimamente ad accompagnare pietanze salate. E’ il caso di verdure o carni bianche cucinate al curry, oppure vanno bene anche cotte in spiedini sulla griglia.

 

pexels-cottonbro-studio-7114113pexels-cottonbro-studio-7114113La tartare può diventare una valida alternativa di inizio pasto, profumata e  appetitosa. La pesca va fatta a cubetti regolari, piuttosto piccoli, quindi asciugata leggermente e condita  con sale, tabasco verde , worchestershire sauce, magiorana ed  erba cipollina tritata, succo di lime. Può è essere interessante del peperone rosso sbucciato a crudo e tagliato sempre a cubetti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nessun commento