Fin da subito, appena l’aveva conosciuta, aveva capito che lei poteva portarlo alla rovina. Se ne rendeva perfettamente conto, ne era cosciente dal primo contatto: lei lo aveva soggiogato, lo teneva legato a se’ in una sorta di dipendenza dalla quale lui faceva una gran fatica ad uscire. D’altronde, aveva scoperto davvero un nuovo mondo, e malgardo gli amici e tutti coloro che gli stavano vicino continuavano a ripetere che doveva smettere, che doveva staccare, lui ci ricascava ogni volta perso come non mai. Lei era seducente, languida, sapeva i punti nei quali colpirlo e, in maniera implacabile, tutte le volte lo attaccava e lui cedeva. Eppure, a dirla tutta non che l’aspetto fosse di quelli che colpiva le persone al primo sguardo: per strada non è che in tanti si fermassero ad osservarla, bisognava esere maggiormente intimi per scoprire il suo potenziale. Quando era solo con lei, si abbandonava al godimento più sfrenato, che lei sapeva stimolare facendogli raggiungere l’acme del piacere, lasciandolo alla fine esausto ma felice. Scoprì che in molti condividevano il suo piacere, lei non aveva mai nascosto niente,ma non riusciva ad essere geloso; era generosa, si dava a tutti in maniera quasi democratica e lui capiva:l’unica cosa che non accettava era di condividerla in pubblico, con altri, la voleva tutta per se’. Il momento che preferiva, per incontrarla, era al mattino scendeva nudo, mentre lei lo aspettava in cucina, sul tavolo e lui senza proferire parola, la prendeva ripetutamente fino in fondo, quando oramai non c’era più niente da fare: luie la crema di mascarpone Blog.libero.it

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