Bello proprio non è, il piercing alla lingua, almeno per i puristi dell’estetica: vedere un ciondolo piantato esattamente al centro delle papille gustative non è il massimo della bellezza; ma che tale pratica potesse arrivare, alcuni anni fa, ad uccidere un ragazzo di 22 anni in Israele, a causa della formazione di numerosi ascessi al cervello, è una notizia che ancora oggi fa riflettere. Il problema, va da se’, è legato principalmente alle condizioni igieniche nelle quali tale pratica viene fatta, più che nell’atto stesso, ma la scelta di effettuarsi un foro sulla lingua, coprendolo con una biglia di acciaio, rimane un atto violento, che fa inorridire ogni degustatore che si rispetti. Come sarebbe possibile, infatti, assaggiare un grande champagne con l’anidride carbonica che impazzisce a contatto con l’acciaio e lo rende disgustoso? O avvertire la delicata suadenza di un vino dolce solo per un attimo a causa dell’orecchino che frena la morbidezza? Sembra che sia stata avanzata una proposta di non servire bevande in vetro ai portatori di piercing linguali, onde evitare danni gravi in caso di rotture(esagero sì. un pochino…). Di sicuro, l’arte del masticare diventerebbe enormemente limitata, e sembra sia questo il motivo per il quale la moderna tendenza della cucina sia quella di creare piatti sempre più morbidi, cremosi, vellutati; una sorta di pappina democratica, insomma, che unirebbe, una volta tanto, giovani e vecchi con gli stessi bisogni alimentari. Lo dice anche il proverbio: “Ciò che impari da giovane non dimentichi da vecchio” Credits dieta-e-bellezza.myblog.it

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nessun commento