Condivido con tutti voi l’articolo apparso sull’edizione odierna de “Il Firenze”, poichè trattasi di una notizia veramente ghiotta. Quello che non ho rivelato nell’articolo, ma che non posso sottacere nel web, è che il Violone,  narrano i  bene informati, sia stato bevuto la prima volta dal Nero in una cena strettamente privata..

“La notizia è troppo gustosa per essere taciuta: le motivazioni che allontanano i Della Valle da Firenze sono di ordine gastronomico ed enologico! Tutto parte dal famoso Violone, etichetta messa in commercio alcuni anni fa, con uve coltivate vicino ad Incisa Valdarno, dove sarebbe dovuto sorgere uno delle famose cittadelle sportive delle quali tanto si parla in questi giorni: il risultato è stato quello di creare uno dei vini meno riusciti del territorio toscano. Sentori di vaniglia in eccesso, quasi dolce in bocca da come era vellutato, sembrava quasi che ci fosse la voglia di accondiscendere ad un  gusto poco tradizionale,  che ricordava il Rosso Conero DOCG, a base di uve Montepulciano, grappoli che dimorano placidamente sui colli marchigiani. Le contestazioni non si sono fatte attendere dai tifosi, che hanno acquistato il vino solo per la fede alla maglia viola, reclamando a gran voce un ritorno al sangiovese tradizionale. L’esperienza ha segnato molto la famiglia, che da lì in poi ha cominciato a vacillare sul voler rimanere in territorio toscano a causa di un altro terribile segreto: per loro la Fiorentina, intesa come bistecca, andava mangiata solamente ben cotta, mai al sangue. Si narra di cene segrete durante le quali, a vetri chiusi e porte serrate, si reclamava a gran voce il diritto di cancellare ogni forma di sangue sulla carne, lavando l’onta con fiumi di Rosso Piceno, portato nel sottofondo del bagagliaio per nasconderlo ai capi della curva. Se il particolare della carne poteva ancora essere accettato dal popolo viola, quale compromesso necessario per mantenere saldi i rapporti con il presidente, la misura è stata colmata quando, in un’accesa discussione tra Pantaleo Corvino e i proprietari della squadra, dove l’uno declamava le lodi della cucina pugliese, affermando la superiorità delle orecchiette con le cime di rapa sui vincisgrassi alla maceratese, e gli altri replicavano sulla piacevolezza delle olive all’ascolana rispetto alla pesantezza del calzone barese: l’accordo fu raggiunto nell’affermare a pieni polmoni che “la ribollita era una cagata pazzesca”, rievocando il ragionier Ugo Fantozzi, festeggiando con un bicchiere di Primitivo di Manduria. Da allora, bisogna ammetterlo, i rapporti con la città non sono stati più gli stessi: il barista dello stadio se ne è accorto quando il presidente ha iniziato a correggere il caffè con il Mistrà portato da casa!”

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13 Commenti

  1. ecco lo sapevo che mi tiravi in ballo…in effetti spesso ho fatto da betatester per il mitico Violone con il dott Salica, ma non sono stato io a dire di merlottizzarlo così tanto!!!

  2. violone … noooooooo, ma neanche “il mito” o “il dieci” !!!!!
    l’unico è forse quello di Kurt Hamrin (ottimo) che, come l’altro grande Liedholm nelle langhe, è svedese: grandi intenditori.
    No il problema di oggi alla fiorentina dipende dai …”parenti” messi inopinatamente a capo della Fiorentina: se Conte Flavio Pontello era un grande, suo figlio Niccolò decretò la 1a fine della Viola; se Mario Cecchi Gori era un grandissimo, suo figlio Vittorio …. e non aggiungo altro; se Diego Della Valle è fantastico, che dire di suo fratello Andrea ?

  3. il problema della Fiorentina è che viene rimbalzata periodicamente da una famiglia all’altra, delle quali nessuna ha le capacità o l’interesse a farla funzionare come squadra con ambizioni da scudetto.

  4. Una squadra di calcio non può essere un business, non si dice dii essere come Moratti, ma un po di mecenatismo è necessario altrimenti si continua solo a far soldi con le scarpe e ninnoli vari….e la fiorentina la si lascia a qualcuno che veramente la vuole !

  5. Non essendo un tifoso, ho uno sguardo sulla questione Fiorentina molto poco accecato e cerco di tradurre il mio pensiero: grazie al sindaco Domenici, i Della Valle hanno acquisito la Fiorentina a costo zero e sono riusciti, nel corso degli anni, ad effettuare una gestione attenta e responsabile. Nel momento in cui la piazza richiedeva investimenti maggiori, i fratelli si sono tirati indietro, spiazzati dalla mossa di Matteo Renzi, che rilanciava l’ipotesi della cittadella viola a Castello. In definitiva, speravano che non potessero costruire per uscire dall’affare con l’imagine salvata. Così invece..

  6. Sono un tifoso, anzi un tifosissimo, tanto si sta dicendo sulla fiorentina in questi giorni come è inevitabile quando si tratta di un circo mediatico delle dimensioni del gioco del calcio.

    Firenze è la mia città, non potrebbe esistere altra squadra, per me, se non la Fiorentina, ma dovremmo tutti ricordarci che, in fondo, si tratta di un gioco… la ribollita è nettamente più importante!

  7. Posso testimoniare di aver visto il Gori insieme a Chioccioli, scaricare una cisterna di Merlot nelle Botti del Violone. La mattina però pregavano regolarmente la Madonna del Sangiovese

  8. Certo che con in giro i tifosi del Liverpool per la città oggi ne avrete da fare a raccogliere gente alticcia per le strade (ne contano almeno 2500 allo stadio + quelli al seguito senza biglietto non contati).
    Comunque Forza Viola.
    (Forza Toro)

  9. Aggiorno sulla situazione tifo:

    http://www.golmania.it/?action=read&idnotizia=14519

    Fiorentina-Liverpool: tifosi inglesi confermano gemellaggio

    Nonostante il momento delicato che sta vivendo la Fiorentina, per le vicende della dirigenza, le belle notizie non tardano ad arrivare. E i tifosi sono i veri protagonisti. Attraverso una nota ufficiale apparsa sul sito ufficiale dei Reds (www.liverpoolfc.tv), il club conferma di aver accettato con grande entusiasmo la richiesta di gemellaggio, giunta direttamente dai tifosi viola e in particolare dal Collettivo Autonomo Viola:

    “Il gemellaggio sarà ufficializzato Lunedì sera dai tifosi del Liverpool. I supporter della Fiorentina si sono subito mostrati interessati a prendere contatti con noi. Tutto è avvenuto quando il gruppo di tifosi gigliati, conosciuto come Collettivo Autonomo Viola, ha inviato una e-mail ai nostri tifosi per chiedere un gemellaggio”.

    “I tifosi viola hanno detto: ‘Firenze ha sempre avuto una forte ammirazione per il Liverpool e per i loro tifosi, questa è la nostra occasione per creare un’amicizia che avvierà adesso e si consoliderà nel tempo.'”

    I Reds inoltre, hanno comunicato ai propri tifosi la notizia della particolare accoglienza che la società viola e la città di Firenze riserverà per gli inglesi. Nei pressi dello stadio Franchi infatti, sarà allestita la “fan-zone” (già vista negli scorsi anni) in cui saranno offerti piatti tipici toscani.

    voi fregate sempre le persone con il cibo a quanto vedo 🙂

  10. Commento, perchè del VIOLONE ne ho seguito la produzione, ma non per difenderlo… quanto per dire che di merlot ce ne è meno di quel che si pensi. Direi che fu lo sforzo ardito di produrre subito un vino dalla cantina di Incisa, un vino senza pretese, questo sì, ma comunque un vino per il popolo viola, quindi per gente che come me sulla tavola mette prima il fiasco (con tanto sangiovese) e poi le posate. Per gente che di vino se ne intende, ma che lo beve senza farlo troppo girare nel bicchiere.
    E confermo che fu proprio quella la location dei primi assaggi, e come potreva essere un’altra. Ed ora si debutta col nuovo vino (si fa per dire visto che la vendemmia è del 2004), dove il merlot c’è, ma, consentitemi, di buon livello come solo le nostre terre sanno far maturare.
    Provare (sarebbe un onore, magari nella storica fiaschetteria, visto che ormai è stata scoperta) per credere.
    Un caro saluto,
    giacomo (che fa l’agronomo)

  11. @giacomo
    Senti ma uscire ora con un vino del 2004? Nemmeno un Brunello ha tanto ardire:-)). DIrei che io e il Nero ci offriamo subito per una degustazione on line!

  12. Uscire ora con un 2004? In effetti è ardita, condivido. E’ stato uscire con una nuova etichettache che ha necessitato di tanto tempo. Bè allora diciamo che abbiamo le annate sufficienti per fare una verticale del nostro barricato (dove però la barrique si sente appena!). Disponibilissimo alla degustazione, son davvero curioso di conoscere il vostro parere.
    giacomo