Usati come antidoto da mogli impaurite da mariti troppo focosi, la quali cercavano così di raffreddarne i bollenti spiriti servendoli a cena,  i finocchi lessi sono diventati l’emblema dell’alimentazione ospedaliera, caratterizzata da una scelta pervicace, da parte delle dietiste, di piatti in grado di aggravare le sofferenze dei malcapitati pazienti. Nella versione adatta a deprimere anche l’ottimista più convinto, devono essere stracotti al punto giusto, ovviamente senza sale, e serviti con un po’ dell’acqua nella quale sono stati bolliti, al fine di annientare la pur minima possibilità di condimento, che finirebbe così per essere inesorabilmente diluito.  Particolarmente adatti da propinare nelle serate chiassose, poichè hanno la proprietà di riportare al silenzio anche il compagnone più agguerrito, nella versione tiepida raggiungono l’acme della tristezza,  e testimonianze credibili riportano che,  davanti ad un piatto di tale nefandezza, si sono consumate le confessioni di segreti inauditi. Non a caso,  dagli archivi del KGB, sono stati riportati alla luce reperti mummificati di finocchi lessati, l’arma infallibile contro le spie, che la CIA non era riuscita ad identificare. I cuochi più sadici sono riusciti, nel corso degli anni, a rielaborarli in maniera tale che, se avanzati, possano ricomparire sulla mensa, sottoforma di crema, decorata con le loro simpatiche foglioline affinchè il profumo intenso blocchi irrimediabilmente l’appetito, sviluppando un potente senso di nausea. Non a caso, è  il piatto principale servito nelle beauty-farm di tutto il mondo!

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2 Commenti

  1. Nella stamperia di Borgo Ognissanti a Firenze nel 1809 Ottavio Canovai scrisse una bella “Cicalata in lode del finocchio”.
    La qual cosa era di moda nel tempo. Ne conservo altre sul bue e sui maccheroni.
    Non ne esce male il finocchio, neanche lesso.
    Ma son d’accordo con te e con i miei napolitani “padulani” cantori di verdure:
    “sti vierzee songo le fenucchio a ttàvola, e bò dì che la tavola è ffenuta” (questi verzi sono il finocchio della tavolo e vuol dire che la tavola è finita).
    Finocchi da fine pasto quasi depurativo, ma rigorosamente crudi.
    O da usare come cannuccia per il vino nella variante “carosiello” fenucchio selvatico.
    Questo sì che è un’altra storia.
    Tanto non va mai lessato.