in tanti anni che frequento cucine prima come cuoco e poi come critico, non ho mai visto un cuoco tritare le cipolle con lo stuzzicadenti in bocca. Vuoi perchè i cuochi sono persone corrette ed educate, checchè se ne dica, vuoi perchè non è certo quello il sistema per non piangere. In realtà, NON ESISTE un modo di non piangere, soprattutto se la cipolla è di quelle cattive, che basta tagliarla ed inizi a lacrimare. Altri metodi visti all’orizzonte: occhiali da sole( ma quando mai!) e lunghe immersioni in acqua della cipolla o del coltello (non ci posso credere!). Date retta, rassegnatevi e tritate!

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7 Commenti

  1. Veramente l’unico sistema infallibile per tritare la cipolla senza piangere e’ il seguente…abbastanza articollato ma funziona al 100%.

    Tritare la cipolla solo il giovedi’.
    Indossare infradito di materianle naturale (canapa,bambu’o vimini) rigorosamente senza indossare calzette e con i piedi non lavati da almeno due giorni…
    Utilizzare solo coltelli con lama a filo convesso
    Immergere le mani in una miscela di acqua olio aceto e nutella per 5 minuti circa dopodiche’ asciugarle con la cenere ottenuta dalla combustione di soli baccelli secchi di fagioli borlotti.
    A questo punto potete tritare la cipolla facendo pero’ attenzione a non poggiare mai contemporaneamente entrambi i piedi per terra..
    Ah,…dimenticavo la cosa piu’ importante..indossare a scelta o un paio i occhiali da nuoto o una maschera da sub..
    PROVARE PER CREDERE!

  2. Altro metodo infallibile e’ questo:

    mettere le cipolle intere in un contenitore di vetro (solo vetro mi raccomando), versare del latte di bufala fino a coprirle, aggiungere 10/15 g. di sale grosso, 2 chiodi di garofano, 1 stecca di cannella e alcuni filetti di acciughe sott’olio, maggiorana,origano, pepe nero rosa verde e bianco q.b. quindi lasciar riposare per almeno 120 ore, togliete poi le cipolle dalla bagna….e affettatele tranquillamente….non lacrimerete!

  3. piangere davanti ad una cipolla…che bello è tanto tenero… ma anche la cipolla piange quando la si taglia anzi più che piangere suda.Dopo il taglio si raccomanda un fazzoletto di tenero cotone

  4. Cari Signori,

    l’unico infallibile modo per non piangere ed ottenere una bellissima julienne di cipolla ve lo posso spiegare io.
    é molto semplice…. diventate chef di cucina e fatele tagliare agli altri :-))

    Marco

  5. il vero uomo non teme le lacrime… quindi, come sempre mi diceva mio padre, le lacrime fanno gli occhi belli!
    detto questo, io semplicemente cerco di mettermi sotto vento, o meglio dopo un po in cucina si imparano le zone dove c’è più o meno corrente d’aria, appunto li faccio i lavori lacrimosi, il venicello porta via i fumi lacrimogeni e solitamente non piango… ah dimenticavo, è utile anche non mettersi perpendicolari al tagliere quando si affetta o si trita la cipolla, basta scostarsi un pochino….. buon senso…. buon senso….
    Ultima cosa, sono chef di cucina da qualche giorno…. la cipolla tocca pure a me ogni tanto, si fa di necessità virtù….

  6. chef sergio di quanti gradi rispetto alla verticale occorre spostarci…si più trigonometrico grazie uno chef deve dire le cose con più precisione