Finita ora una degustazione di vini per la guida del “Gambero Rosso”. Leggo i blog di chi degusta i vini, sempre poche bottiglie per volta, spiegate e analizzate all’estremo..e mi chiedo invece se tanti blogger venissero con me ad  assaggiare che tipo di reazione potrebbero avere. Si assaggia di tutto, vini difettati, anche cattivi, annate stravecchie..chi ha voglia di fare ancora gavetta? Chi si mette in gioco per assaggiare di tutto come succede a noi? Penso che in molti avrebbero una visione molto diversa del panorama vinicolo italiano..

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8 Commenti

  1. Caro Leo,
    io l’ho fatto per alcuni anni, quello che tu fai ancora oggi. Anni in cui il mio interno dissidio tra reale e ideale, tra interesse e merito, e tra metodo e risultati non ha fatto altro che crescere, fino ad arrivare ad un punto di rottura che mi indotto a smettere.
    Una volta capiti certi meccanismi, il gioco non mi interessava più. Certo, è una scuola, e anche dura, e da questo punto di vista, consigliabile a tutti. Dopodichè, i wine blog restano wine blog, e le guide, guide. Due mondi, a volte paralleli, a volte no.
    🙂
    L.

  2. Ciao Leonardo,
    Avevo scritto velocemente un post proprio su questo argomento, di ritorno da una giornata di degustazione “professionale” o comunque di quelle relative all’ambito delle guide cartacee.

    Lo puoi trovare qui:

    http://www.enoicheillusioni.com/2009/06/degustare/

    Come scrive Lizzy i blog e le guide sono mondi probabilmente paralleli. La possibilità di valutare. nella sua interezza, una denominazione ed un’annata, è compito che – al momento – solo le guide cartacee riescono a svolgere, soprattutto con autorevolezza. Il grande limite (limite?) dello scrivere di una o di poche bottiglie per volta è che naturalmente si perde di vista il quadro generale ed il contesto in cui sono inserite.
    Cosa ne pensi?
    Un caro saluto,
    Jacopo

  3. Non sono del settore, amo il vino al livello amatoriale (scusami per il gioco di parole), ma essendo curiosa e avida di esperienze fuori dal comune, vorrei fare una degustazione vera, da professionisti, non con 5 vini tutti buoni, a con 30 che spaziano dall’ottimo al cattivo.
    Complimenti per la domanda posta!

  4. Come Rossa di Sera mi metterei in gioco volentieri per riuscire a capire davvero quello che succede in queste maratone….e soprattutto quello che dalle guide non traspare mai ovvero che…non è tutto oro quel che luccica!!!!

  5. Per rendere ancora piu’ completa l’esperienza intorno al vino, io inviterei, anche e sopratutto i giornalisti professionisti, a farsi una degustazione di 30-40 vasche appena svinate, verso meta’ ottobre, oppure di mosti ancora in fermentazione. Sono sicuro che sono esperienze da far tremare la lingua di molti… 🙂
    Chi e’ interessato si puo’ rivolgere al sottoscritto.

  6. @Gianpaolo, personalmente non avrei nessun problema a fare assaggi da vasca…come mi ha fatto fare, per esempio, un altro Leonardo, dg di Ornellaia.
    Ma so già che i colleghi giornalisti e/o delle guide declinerebbero il tuo invito: perchè il loro (il nostro) compito è di raccontare il vino finito.
    Quale consumatore “qualunque” ti verrebbe in cantina ad assaggiare vasche, piuttosto che a comprare bottiglie?
    🙂

    L.