La ristorazione pratese è in gran fermento e questo grazie anche ai cambiamenti in corso di realtà già affermate e consolidate da anni come Pepenero.

Pepe Nero Prato

Lo Chef patron Mirko Giannoni per anni al comando della cucina ha passato le redini dei fornelli ad Alberto Sparacino, spostandosi durante il servizio in sala.

Trovo eccellente questo binomio in quanto alle già ottime capacità culinarie di Mirko Giannoni incentrate soprattutto sulla valorizzazione di tipicità locali, si va ora ad aggiungere l’esperienza maturata in questi anni da Alberto Sparacino prima da Arnolfo a Colle val d’Elsa,  poi presso Cum QuibusSan Gimignano dove ha ottenuto ambiti riconoscimenti da varie guide di settore.

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Sempre partendo dalla tradizione e dal territorio è interessante e veramente particolare la possibilità quindi di poter assaporare sia creazioni artistiche con tendenze anche fusion e con influenze orientali di Alberto, sia piatti tradizionali storici come la tartare che l’eterno ed inossidabile Marino Giannoni, padre di Mirko, prepara al tavolo come se fosse sempre la prima volta.

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Esempio quest’ultimo per molti giovani di come ancora a 90 anni , si possa mettere tanta passione ed interesse per il proprio lavoro anche se svolto così a lungo.

Per quanto concerne la cantina (circa 500 etichette) è affidata totalmente alle capacità sensoriali e alla bravura di Sara Sanesi moglie di Mirko , che grazie alla sua voglia di sbizzarrirsi e rinnovarsi è sempre alla ricerca di novità italiane ed estere, dalle bolle alle birre che questo settore offre dandole così la sua impronta personale.
Molto carina ed originale l’idea di dedicare uno spazio della carta ai “Vini del cuore”

Pepe Nero PratoDa questa ottica di rinnovamento è passato anche l’arredamento del locale, completamente cambiato ora minimale, senza nessun tipo di tovagliato o quadro alle pareti ma totalmente di design moderno ed essenziale.

Passando al menu ho deciso di lasciare mano libera ad Alberto e a  Sara per il relativo pairing di bevande. Fra le pietanze degustate ne identifico come sempre una per portata che meglio rappresenta il concetto di cucina dello chef e che mi ha quindi maggiormente colpito.

Aperitivo:
Cannolo di rapa rossa marinata, provola, nocciola e cracker integrale.
La perla nera con salsa al pistacchio e latticello.
Bottone di pasta tacos ripieno con francesina di lingua di vitello. Foglia di farina di castagne, zucca. Barbajuan ripieno di salsa acciugata : intrigante, curioso, appetitoso.

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Antipasti:
Testicoli alla piastra, tartare di gamberi, passion fruit e zucca : non pensavo che fosse possibile abbinare tali ingredienti. ora non lo dico più anzi li ho trovati perfettamente bilanciati.

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Primo:

Tagliolini, erbe amare, caviale di aringa affumicata, rafano e fondo di vitello: sembra un quadro da ammirare ma invece è un gran piatto da mangiare.

Pepe Nero Prato

Secondo:

Cervo con la sua piccola tartare, aglio nero, cavolfiore e civet di polpo: molta abilità e tecnica per una pietanza  difficile da cucinare

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Dolce:

Bavarese al cocco, gel all’ananas, crumble al rosmarino, gelato al passion fruit, mousse al mango: dessert dolce accattivante che si apprezza e gradisce molto  nonostante  i molti piatti che lo hanno preceduto

Pepe Nero Prato

È interessante, avvincente e stimolante questo nuovo sodalizio e relativo progetto di rinnovamento, fermo restando l’importante colonna di Marino Giannoni.

Due menù degustazione:
5 portate a scelta del cliente 69 euro (pairing 30 euro)
7 portate a scelta del cliente 85 euro (pairing 50euro)

alla carta:
Antipasti 17-20 euro
Primi 18-20 euro
Secondi 26-30 euro

Via Zarini 289-50100 Prato
0574-550353 Giorno di chiusura Domenica( eventualmente aperti solo su prenotazione )

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