L’idea del locale monoproposta alimentare  può essere indubbiamente accattivante, per chi voglia intraprendere un lavoro come quello dell’imprenditore nella ristorazione: funziona con gli hamburger,  perché non provare con un prodotto tipicamente italiano? Questo è il pensiero dei soci che hanno deciso di aprire “Pastation” in via Porta Rossa, con sbocco su via Monalda, centro storico fiorentino, a due passi da via Tornabuoni. All’estero questo format potrebbe indubbiamente piacere, fatto magari in posti microscopici, con servizio veloce eseguito dallo stesso cuoco,  che magari cucina di fronte agli avventori : in Italia questo tipo di IMG_9149lavorazione non sempre è possibile e poi non funzionerebbe;  in effetti, nel menu, pur centrato sui primi piatti, non mancano insalate, piatti freddi come le tartare di manzo, il tagliere di affettati. Gli sponsor sono bene in vista per quanto riguarda le materie prime principali ed anche i colori usati per l’arredamento occhieggiano ai colori del pastificio: su una lavagna appesa ed anche su una piccola carta allegata al menu sono elencate le proposte del giorno. Per quanto riguarda le bevande , una birra ed un produttore, tutto ridotto all’essenziale ma indubbiamente il concetto deve essere quello di non perdere tempo nella scelta. Le mezze maniche alla carbonara sono discrete, cotte al dente, con solo una parte di uovo troppo liquida, ma il sapore è calibrato. Il servizio è gentile, però manca l’anima: è un posto fatto apposta per far mangiare ed alzarsi, difficile che si abbia voglia di indugiare a tavola. Un piatto di pasta va dagli 8 ai 13 euro, non si paga il coperto

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Un commento

  1. in quale libro di sociologia dei consumi ha letto che ai consumatori piace mangiare in posti microscopici, con servizio veloce e cucina a vista? sono certa che lei non ha mai sentito parlare della catena pastarito che è arrivata ben prima del ristorantino di Firenze. Sono sempre incuriosita dalle idee fiorentine sulle scelte dei clienti tipo “gli americani vogliono la ribollita ad agosto”. Forse leggere qualche libro in più vi aiuterebbe a scrivere menu, a scegliere gli arredi e gli spazi di bar/ristoranti/vinaini al posto dei posti microscopici dove si vendono schiacciate unte.