Non ci siamo incontrati, questo no, ma lo stesso giorno abbiamo mangiato al Four seasons, io e Bonilli. Per me l’occasione era il pranzo, per lui la cena, in comune l’impressione di una bellezza della struttura fuori dal comune. Da fiorentino, il parco all’interno ha qualcosa di eccezionale: mi riservo una visita approfondita nel futuro, ma avere tutto quel verde a due passi dal centro lascia attoniti. Parliamo di cucina: Vito Mollica è uno chef bravo, senza camminare troppo in alto, sorridente ma deciso nel guidare la brigata, che riesce ad esprimere una cucina creativa al punto giusto.Di tutti i piatti che elenca Stefano, l’unico in comune è la sfera finale, troppo particolare per non essere citata, poi ho mangiato tutt’altro. Ve lo racconto poi, due parole sul servizio: professionale ma caldo e accogliente. Il maitre è un personaggio, arriva da Chicago, dopo essere stato anche alle Hawai, ma è partito dalla provincia di Treviso!

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