La soddisfazione di farsi il pane in casa è il desiderio di qualunque appassionato di cucina che si rispetti. Dopo essersi cimentato nelle ricette più o meno fantasiose,fatte con ingredienti strani ed inconsueti, tornare ad occuparsi di un prodotto quotidiano come il pane è sintomo di grande attenzione per i particolari. Un po’ come il grande artista che, dopo aver sperimentato tutte le tecniche, ripulisce il suo lavoro, per giungere all’essenza delle cose. Fare il pane non è assolutamente un lavoro elementare ,tutt’altro: in casa, poi, mancano alcuni elementi tecnici che possono aiutare nella riuscita, a cominciare dal forno casalingo,troppo spesso unicamente ventilato e dal calore disomogeneo. A meno che non si disponga, fortuna insperata, di uno a legna, il che renderebbe interessante il risultato finale, in termini di profumi. Mancano poi i locali adatti alla lievitazione, ma l’ingrediente più importante da trovare è sicuramente il lievito naturale, che rappresenta il segreto per fornire, a qualunque impasto lievitato, leggerezza morbidezza e fragranza. Tutte caratteristiche ben diverse rispetto a quelle che possono essere date dal lievito di birra. Basta avere un po’ di pazienza ed è possibile crearsi da soli il lievito:una volta iniziato, basterà conservare parte dell’impasto, da utilizzare successivamente per ogni nuova lievitazione, il che implica il paicere-obbligo di farsi il pane in casa quasi tutti i giorni! Il lievito madre può essere fatto, la prima volta, utlizzando della frutta, come mela e banana messe a fermentare in acqua almeno un giorno. Trascorso il tempo necessario, l’acqua viene filtrata e mescolata a della farina, normale o del tipo manitoba. Una volta ottenuto l’impasto, si fa riposare in luogo tiepido, con un panno coperto. L’operazione va ripetuta sino a che il composto risulti raddoppiato di volume. A questo punto, il ievito è pronto per iniziare la sua funzione! Poter scegliere da soli il tipo di impasto, permette di avere il pane giusto per ogni occasione. L’aggiunta di noci, olive, pinoli, uvetta serve per il pane da accompagnare ai formaggi. Altrimenti,alla farina si possono unire spinaci, pomodoro, nero di seppia che, oltre ad insaporire, servono per dare un bel colore al pane. L’aggiunta di patate lessate e passatepermette di avere un pane fragrante e saporito, ma risultano valide anche le aggiunte di latte, olio extravergine di oliva o burro all’impasto principale. Tra le ricette più curiose, da segnalare quella che vede l’aggiunta di vino rosso insieme all’acqua dell’impasto oppure l’utilizzo di farine integrali, che danno un pane più morbido e spugnoso. Le proporzioni per ottenere un buon impasto sono un terzo di acqua rispetto al peso della farina, che può essere di tipo 0, quindi meno raffinata rispetto a quella classica impiegata in cucina. Se il lievito madre è già “rodato”, la lievitazione deve essere effettuata in due momenti. Dapprima si impasta il lievito base con farina ed acqua per circa 5 minuti, si fa lievitare circa 3 ore, in luogo tiepido, quindi si lavora ancora per 5 minuti, procedendo alla seconda lievitazione, che dovrà durare ancora 3-4 ore. Non è necessario incidere la pasta in superficie, è un’usanza che si rifà soprattutto alle tradizioni religiose. Una volta formata la pagnotta, la si cuoce in forno. Potendo utilizzare un forno statico, la riuscita sarà migliore altrimenti, con un forno ventilato, è utile aggiungere una teglia con poca acqua, chepermette al pane di non asciugare in maniera eccessiva Credits ricette.pourfemme.it

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