Partendo da Firenze non si sbaglia, la strada è quella della Futa, la via Bolognese che sarebbe interessante percorrere anche a piedi un giorno, per poi arrivare in località Montecarelli. In campo gastronomico la frazione è diventata famosa grazie alla trattoria Maga Magò, ma esistono, prima e dopo, locali di vario livello che possono soddisfare il curioso buongustaio: dopo il passo c’è Bebo, prima Villa Le Maschere, l’unico problema è nel trovarli aperti. L’osteria è tale fin dall’ingresso, con il bancone sulla destra del bar, essendo già in pista per le colazioni a partire dalle 730. Poi il servizio è solo a pranzo, magari la domenica si prosegue ad oltranza, altrimenti si possono mangiare panini ed affettati. Volendo si può mangiare anche nella sala d’ingresso,  ma la sala confinante è quella dell’osteria originaria, con tanto di camino. Poi la saletta successiva, con la stufa, ospita le decorazioni al soffitto di Chino Chini. AL piano superiore sta per entrare in funzione una saletta, utilizzabile anche per gruppi. La proposta osteria montecarelliosteria montecarelligastronomica è semplice, elencata a voce, prevede un misto di crostini, da quelli di fegato a quelli burro e acciuga, ed affettati, volendo iniziare con un classico toscano, ma non sono da farsi mancare le zuppe come quella di Tano, una ribollita senza cavolo nero, o la polenta con i funghi e salsiccia. Da golosi l’assaggio di trippa con fagioli e pepe nero, poi un piatto d’influenza romagnola, come i passatelli asciutti, da mangiare con il ragù o un sugo di verdura. I secondi sono pochi, per esempio lo stufato con il vino rosso o una insolita arista con le mele verdi. Spazio per i dolci a chi li ama come la torta con peperoncino e rum. Microscopica la scelta dei vini. Sui 25 euro

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