Le nuove gestioni dei ristoranti possono nascere in vario modo: da un lato si prende un locale per il nome che si è creato, per il successo che ha avuto, per uno stile di cucina che lo ha fatto riconoscere e si opera nel segno della continuità. Oppure si sceglie un ristorante in crisi che non lavora per trasformarlo in maniera radicale. All’Osteria del Giogo non si è seguita nessuna delle due ipotesi, visto che il posto funzionava ma si è deciso di cambiare strada: piccolo e raccolto, vicino all’uscita dell’autostrada Firenze Sud,nella frazione di Ponte a Ema,  il ristorante è diventato il rifugio di una coppia, nella vita e nel lavoro,  che ha deciso di esprimere la loro voglia di cucina di img_4215pesce nella proposta culinaria per i clienti . Quindi, nessun legame con il passato, proposta completamente innovativa legata al pescato del giorno, una sorta di trattoria di pesce dove i costi sono accessibili, anche con la presenza di crudo . L’ambiente è rimasto lo stesso, un bancone sulla destra appena entrati, i tavoli sulla sinistra e poi, quando fa caldo, un piccolo dehors interno. Nella lista delle vivande non mancano alcuni piatti per chi non ama il pesce, tipo la bistecca,  ed anche per chi è vegetariano, con la presenza in stagione di piatti al tartufo: poche le voci per ogni portata, il che è è un segno di attenzione alla img_4217materia prima, che risulti sempre fresca, peccato che la prima ordinazione vada a vuoto, ovvero quanto richiesto, i piatti più accattivanti,  non fossero  disponibili. La pancia del tonno come antipasto è insapore, accompagnata da insalata ancora con troppa acqua, i classici spaghettoni alle vongole (al singolare nel menu, temevo ne arrivasse uno 🙂 , corretti nella cottura, mancano di aromaticità, discreto il baccalà croccante con cicoria, ma dalla pelle non sufficientemente croccante da essere mangiata. Servizio cordiale, carta dei vini con poche referenze non banali Tre portate escluso vini sui 40 euro:  direi che è un posto ancora in cerca di identità, una lettura di Pirandello potrebbe essere utile!

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Un commento

  1. L aspettiamo per una seconda opportunità, per testare nuovamente i nostri prodotti e le nostre idee.
    Non troverà ovviamente i medesimi piatti poiché cambiamo una volta al mese il menù,non troverà la ricciola di fondale che assaggió( non baccalà), ma ricci, aguglie tracine, rombo..
    se accetterà,consiglio di venire a cena poiché a pranzo ci sforziamo di servire piatti veloci per i lavoratori sempre mantenendo qualità e professionalità.