Potete non crederci, d’accordo, ma se vi andate a rivedere il film con Al Pacino “Un attimo, una vita” con Marthe Keller, diretto da Sydney Pollack vi trovate la scena che inquadra l’osteria da Nandone. Il film è del 1977, ma l’osteria è presente dal 1908, sono quindi passati più di cento anni dalla sua fondazione e la famiglia che la gestisce è sempre la stessa. Da Firenze non è poi così lontana, arrivati a Scarperia, capoluogo del Mugello, si prosegue per Firenzuola e, sul passo del Giogo, incontriamo l’osteria con parcheggio di fronte. L’ingresso è quello dei ricordi: una bottega con accanto due salette dove è possibile mangiare. Nella prima, la tovaglia è quella di plastica, da casa, nella seconda, con il caminetto, le tovaglie sono di cotone con tanto di tovaglioli. E’ la sala della bistecca:  monumentali  quelle messe a frollare per la sera. Se non la ordinate per telefono non la trovate, il camino viene acceso alla bisogna, e la sera è quasi impossibile trovare posto, anche se chiude solo la domenica a cena. Non pensiate di vedere un menu; appena seduti vi trovate già messi in tavola gli antipasti , che sono indubbiamente copiosi: insalata di cipolle, quella di porri con aceto balsamico e parmigiano, ciccioli, peperoni ripieni, aringa affumicata, pinzimonio con cipolline e sedano, pecorino semistagionato con mostarda di peperoni, cavolo cappuccio all’aceto, pomodori secchi, aglio marinato, olive ripiene. Mancano gli affettati e i crostini, a voler seguire la tradizione toscana, ma certo non sentirete la mancanza. La scelta dei primi è limitata, tra tagliatelle e tortelli di patate(molto ordinari, niente di particolare) conditi con il ragù. Il secondo è quello che è stato preparato quel giorno, nel mio caso pollo in umido con patate alla contadina, ben eseguito. Le torte sono buone, di pasticceria: interessante quella di fichi e noci. Acqua e vino sono sul tavolo, volendo, per tempo, vi è possibile chiedere qualche interessante bottiglia di rosso. Il servizio è del titolare, gioviale, allegro, molto attento alle richieste del cliente: per gli antipasti, un piatto, il dolce, bicchiere di Vin Santo, caffè e bevande 18 euro, con la bistecca calcolatene 35 40. Consigliato andarci a pranzo di giorno feriale per evitare la confusione e godervi l’atmosfera del tempo che fu, soprattutto in questa stagione!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nessun commento