La notizia è recente ma il tentativo di togliere definitivamente le oliere dal tavolo dei ristoranti era già stata avanzata alcuni anni fa. Poi, un po’ per un periodo definito “transitorio” si era ammessa la presenza dell’oliere o del rabbocco delle bottiglie (diciamo così) ma ora la legge diventa esecutiva. E quindi? Da un punto di vista normativo, è ineccepibile il concetto: la bottiglietta monouso garantisce il consumatore sull’effettiva provenienza del contenuto, essendo dotata di tappo antirabbocco impedisce la frode. Tutti contenti allora..insomma, mica tanto! C’è chi contesta il problema ambientale: si parla tanto di evitare gli sprechi ed ecco che i riifuti dei locali aumenterebbero a causa di bottigliette di vetro non riutilizzabili. I costi, di conseguenza, andrebbero a salire sia per il ristoratore che per il consumatore e quindi la questione rimane aperta. Inutile negare che in molti furbetti hanno sfruttato le bottigliette del produttore famoso, riempiendole con un olio di minor qualità e minor costo: magari questo fa riflettere sull’educazione da fare al consumatore, sta di fatto che si è scatenata l’ennesima lotta fra Stati nella UE, con il Nord che ritiene la norma, voluta dal Sud, inutile e costosa. Più che altro, sembra peregrina l’idea di un controllo accurato su tutto il territorio europeo rispetto alla normativa: aspettiamo fiduciosi una classica soluzione che scontenti tutti allegramente!

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