In estate, il caldo eccessivo, il sudore copioso, l’afa opprimente ci portano a dare il peggio di noi stessi, socialmente parlando. Passi per chi abita al mare o in montagna, lì ci sono condizioni ambientali che permettono di salvarsi ma per chi resta in città, basta dare un’occhiata in giro per capire come si abbassa la soglia minima di buongusto. Nel vestirsi innanzitutto: visti uomini di mezz’età con il fazzoletto in capo bagnato per salvarsi da una insolazione, pantaloni corti indossati con la polo messa bene all’interno e con la cintura nera, abbinati magari a sandali di plastica color fosforescente. Non parliamo di certe tenute di signore con sorta di copricostume che, purtroppo, copre ben poco..Parliamo invece di cibo: quali sono gli obbrobri che notate più diffusi su tavole casalinghe o di ristorante? Qualche esempio calzante? Che so, l’insalata di riso con la frutta sciroppata, il petto di tacchino arrosto con salsa di fragole, la pasta condita con l’insalata russa. E voi?

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Un commento

  1. Io non sopporto chi passeggia con pantaloni alla pinocchietto ( che non sono i capri!), canottiera, marsupio e cono gelato si ferma davanti alle vetrine leccando il gelato in questione che cola da tutte le parti..
    Non sarebbe meglio una bella coppetta da mangiare col cucchiaino???