Nel ritorno dalle vacanze mi viene da segnalare qualche visita fatta in dei locali, che non sono ancora recensioni, visto e considerato che hanno aperto da poco, ma sono luoghi dove può nascere qualcosa di interessante. In pieno centro, in Borgo San Jacopo, è aperto “Il ristoro dei Perditempo”, dove si mangia qualcosa di semplice, tipo affettati e formaggio qualche piatto caldo in una saletta dove si osserva l’Arno. Una sorta interessante vista la zona, con l’aperitivo serale a 6 euro. Pochi vini a disposizione. Un grande vecchio della ristorazione fiorentina, Alessandro Panzani, già titolare dell'”Antica Posta ” di San Casciano Val di Pesa, è oggi ai “Giogoli Rossi”, sulle colline del Galluzzo, dove sta cercando di proporre le sue idee innovative. Infine Stefano Frassineti e Roberto Focardi, esperienze in giro per l’Italia e nel mondo, hanno scelto il loro “Buen retiro ” a Pontassieve, dove hanno rilevato un vecchio albergo per trasformarlo in una locanda, dal nome “Toscani da sempre”. Recita il loro sottotitolo “Locanda a chilometri zero- Cucina di affetti e non di effetti- Servizio lento”. Ad oggi lo definirei una sorta di laboratorio gastronomico dal quale può nascere davvero di tutto!

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8 Commenti

  1. ciao leonardo, ci puoi dire qualcosa di più sul locale di stefano a pontassieve?tipo dovè e se ha già aperto..o quando aprirà..non ho notato niente di nuovo in giro per il paese.
    grazie

  2. @chia
    Guarda, è a due passi dal municipio aperto solo la sera, menu ristretto ma valido. Porva a passare una sera..oppure, se vuoi ti mando il telefono

  3. @ lorenzo
    ma tu non sei più in cucina al Nanamuta? proprio adesso che, con la ripresa della stagione fresca volevo venire a provarti (i tuoi commenti mi hanno incuriosito sulla tua cucina)…è cambiata gestione! e tu????

  4. @ serena
    Vengo dalla cucina dove sono partito da lavapiatti e sono arrivato a gestirela interamente.
    Sto in sala,faccio l’oste,non mi piace il termaine manager.
    ç leonardo
    Parafrasando quanto dice il Gattopardo “Cambiare tutto per non cambiare nulla !”
    stavolta è diventato “non si cambia nulla per cambiare tutto!” Mi sono sentito in dovere nei confronti dei clienti,di me stesso e di chi mi ha aiutato,esortatato,corretto e premiato di non starci,di non farne parte!
    Sapete che dopo la cucina la mia seconda passione è il cinema,vorrei chiudere con quanto dice Mary Poppins alla fine del film quando i bambini che aveva accudito le chiedono di rimanere:”Il vento è cambiato e devo andare da chi ha bisogno di me!
    Magari in questo momento in qualche sperduta sala di qualche sperduto ristorante c’è un cliente abbandonato o un cuoco maldestro che stanno per mettersi nei guai e io so che posso aiutarli!
    A presto!