Quando ero ancora responsabile di Slow Food a Firenze, mi occupavo della guida “Osterie d’Italia” per Firenze e dintorni: nacquero allora i percorsi dei trippai e dei vinai che ho visto poi copiati in moltissime altre guide, la qual cosa mi ha fatto piacere, poichè ha messo in risalto il cibo da strada e dei locali realmente tipici. Collaborare con la guida è stato interessante, poichè mi obbligava a cercare locali diversi da quelli che invece seleziono per l’Espresso. Uno di questi è  Tremoto, sulla via Bolognese, subito dopo il cimitero (d’altronde è lì!) di Trespiano. Si entra e si trova un bar con alimentari e sul fondo una sala più grande ed una di passaggio(con il televisore acceso, ovviamente). Pochi piatti della tradizione, con l’antipasto costitutito da affettati e crostini, e poi tortelli, ravioli, penne e ancora roast beef, il venerdì baccalà, il filetto alla griglia, i ceci lessati. Poche cose ben cucinate, servite in un ambiente iper casalingo( ci sono anche le tovaglie a quadri!). Per il vino è fantastico: ci si alza, si sceglie una bottiglia di quelle esposte in bottega e la si consuma, al prezzo indicato in negozio. Si mangia solo a pranzo ma ne vale davvero la pena.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

8 Commenti