“il vino non è arte: l’artista può cominciare da un foglio bianco e lasciare libera la sua creatività. Spesso quando chiediamo agli artisti di fare le nostre etichette e le nostre veline proviamo a dire come era l’annata, qual è la nostra idea di vino, cosa aspettarsi comprando una bottiglia di vino Nittardi; ma l’artista fa sempre quello che gli pare. Gli artisti hanno l’indole di creatori dentro, noi produttori non abbiamo tutte queste libertà. A parte il concetto di terroir da rispettare, stiamo vivendo un clima sempre più bizzarro e sempre più difficile, abbiamo dei confini entro i quali lavorare. Non è come la creatività di un artista. Il vino non è arte”

Nittardi Sono le parole di Léon Femfert, produttore dell’azienda Nittardi. Ma prima di capirne fino in fondo il significato, facciamo un passo indietro. Nittardi – dal latino Nectar Dei, nettare di Dio – si trova nel cuore del Chianti Classico, sul confine tra Castellina e Radda; fu proprietà dei monaci benedettini dal 1183 e successivamente acquistata da Michelangelo Buonarroti nel 1549, sotto suggerimento del nipote Lionardo Buonarroti. Michelangelo, vista la buona produzione, omaggiò il Papa del prezioso nettare.

NittardiOggi l’azienda è condotta da Léon Femfert, figlio di Peter Femfert – tedesco, collezionista d’arte e famoso gallerista – e Stefania Canali, veneziana amante e storica dell’arte. Peter e Stefania si conoscono negli anni Settanta, si uniscono in matrimonio e vivono a Francoforte. Ma per Stefania il richiamo a tornare in Patria è fortissimo, tanto da convincere il marito a trasferirsi in Toscana, proprio nel cuore del Chianti Classico. Ed è a Castellina in Chianti che inizia nel 1981, in una Nittardi a quel tempo ancora fatiscente, la storia d’amore più lunga del mondo tra arte e vino. Un’arte che si respira da quasi cinquecento anni.

Nittardi“Il vino è più di un prodotto agricolo. Dentro ciascuna bottiglia, nel vino stesso, assapori la terra da cui proviene, percepisci la forza di chi l’ha prodotto e la storia che lo ha plasmato. Per me il vino è Cultura con la C maiuscola, come l’arte, la musica e la poesia”.

Léon Femfert

Nittardi

Una visione pioneristica quella dei Femfert-Canali: unire l’arte al vino, un intreccio di passioni che ha visto la nascita proprio nel 1981 attraverso la favolosa idea di invitare artisti di fama mondiale a disegnare l’etichetta del vino e la relativa carta seta con cui viene avvolta ciascuna bottiglia: Emilio Tadini, Valerio Adami, Friedensreich Hundertwasser, Mimmo Paladino, Pierre Alechinsky, Dario Fo, Otto Götz, Mikis Theodorakis, Johannes Heisig, Yoko Ono e molti altri hanno firmato i quadri riportati sulle etichette.

Nittardi

Ben quattro decenni di storia dell’arte contemporanea, una collezione di ottanta opere tutte esposte presso la Galleria Palazzo Coveri, Lungarno Guicciardini 19 a Firenze e visitabile gratuitamente ogni giorno fino alla fine di novembre.

Nittardi

Quest’anno, a firmare l’etichetta 2020 del Chianti Classico Casanuova – Vigna Doghessa – sono stati  ben sei artisti scelti dalla giuria: Chiara Mazzotti (Italia) con “Purezza concreta” e “Celebrazione”, Fausto Maria Franchi (Italia) con “Capriccio italiano”, Pengpeng Wang (Cina) con le opere “Pensieri”. Ulrike Seyboth (Germania) con le opere” Fructueaux” e “Abondance”, Olle Borg (Svezia) con le opere “Sine Nomine”, Andreas Foudas – Zygouras (Grecia) – artista di appena dodici anni –  con “Per Edoardo” e “Wine stages”. Un premio speciale è stato assegnato per l’etichetta della magnum a Roberto Maria Lino (Italia) con le opere “Sutura”. La giuria del Premio Nittardi è composta da Luigi Toninelli (gallerista di Milano/Montecarlo), Hohannes Heisig (artista tedesco autore dell’opera dell’annata 2018), Amy Ernst (artista e nipote di Max Ernst), Anthony von Mandl (collezionista d’arte canadese e produttore di vino) Young Ho Kim (collezionista d’arte coreano), Gianna Martini Coveri (AD del gruppo Coveri).

Nittardi

Il Chianti Classico Casanuova è prodotto dalla vigna Doghessa piantata interamente a Sangiovese e situata accanto alla cantina a 450 m slm. Una vigna cullata da galestro ed alberese che ha vita dal 2012, il cui vino viene prodotto dal 1981, proprio l’anno dell’acquisto dell’azienda da parte dei Femfert. Un vino iconico che esprime il territorio del Chianti Classico, un sangiovese purosangue dal tratto fresco e dal tannino vibrante con spiccate croccantezze di ciliegia e cassis, gustoso e di lunga persistenza che non delude nessun piatto della tradizione toscana.

Nittardi

L’azienda Nittardi produce 100.000 bottiglie all’anno, tutte in regime biologico certificato. Dodici sono gli ettari a Castellina in Chianti che vedono produrre oltre che il Casanuova, anche il Belcanto, un bland di sangiovese, colorino, canaiolo e malvasia nera. Inoltre, il Chianti Classico Riserva Nittardi viene prodotto solo in annate di grande qualità delle uve sangiovese.

NittardiIn Maremma, tra Magliano e Scansanno, sono 20 gli ettari di proprietà Nittardi dove vengono prodotti un vermentino, il Ben, Ad Astra con uvaggio sangiovese, cabernet sauvignon, merlot e syrah ed il Nectar Dei, descritto qui di seguito.

NittardiOltre che al Chanti Classico Casanuova – vigna Doghessa – , abbiamo assaggiato il Nittardi 2019 riserva Docg Chianti Classico, un sangiovese in purezza da uve raccolte separatamente nella Vigna Alta, un appezzamento situato a 500 mt slm e rivolto a Sud. Il colore rosso vivo e vagamente granato ai bordi del calice ammicca con un sorso netto e vibrante. Una bella entrata di corpose sensazioni e di eleganza gustativa, un tannino fine con un ampio spazio ai terziari, al tabacco e al cacao.

NittardiL’Azienda Nittardi non è solo in Chianti classico: non potevano mancare i suoli maremmani per chi ama l’arte e la bellezza. E così nasce Nittardi anche tra Scansano e Magliano in Località Mongibello delle Mandorlaie. Ed è qui che nel 1999 sono stati piantati nuovi vigneti a 250 m sml, dalle varietà autoctone ed alloctone, fronteggianti il Monte Argentario.

NittardiIl Nectar Dei 2019 – Maremma Toscana arriva con l’anima calda, una cuvée di cabernet sauvignon, merlot, petit verdot e syrah ad esprimere il territorio maremmano con tutta l’anima. Scuro alla vista, profondo e gustoso, l’entrata morbida con note speziate, una buona sapidità e pienezza di frutto scuro.

Nittardi

Visitare e vivere a Nittardi a Castellina in Chianti potrebbe essere un’esperienza unica. La casa padronale e i vigneti più prossimi sono infatti punteggiati da 45 sculture che creano il percorso artistico de Il Giardino delle Sculture. Le opere installate nel tempo sono firmate da grandi artisti internazionali come Miguel Barrocal, Horst Antes, Victor Roman, Raymond Waydelich, Friedensreich Hundertwasser. L’azienda dispone anche di sei eleganti appartamenti suddifisi tra l’antica Casa Padronale e Casanuova, la casa colonica del 1400, entrambe restaurate rispettando l’originarietà degli antichi edifici.

 

 

 

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