Una certa enfasi pervade il corpo e lo spirito quando fuori nevica. La casa sarà ovviamente calda ma basta mettere il naso fuori per capire il freddo che fa e l’indubbia  fortuna che si ha nel riuscire a dormire al coperto. La cucina diventa il luogo di ritrovo e cucinare un piacere senza fine. Il menu adatto per l’occasione: non potendo fare la spesa ci si può arrangiare con quello che si ha in casa. Partiamo dall’aperitivo: prendete i pezzetti di salame avanzato, tritateli finissimi, amalgamateli al pane duro rimasto, all’aglio e al prezzemolo, parmigiano, quindi passate il tutto in uovo e pangrattato e vi fate le crocchette da accompagnare allo spumante. Poi, fate una fonduta con tutti i pezzetti di formaggio rimasti e servitela con fettona di pane tostato, magari con aggiunta di quei funghi secchi che giacciono in dispensa e che fate rinvenire in padella. Come primo, polenta che cuoce tranquilla, mentre preparate il sugo con la salsiccia, le spezie i pelati e tanto peperoncino. Per secondo ne approfittate per far fuori il primo cotechino precotto: avendo tempo, lo potete accompagnare allo zabaione preparato con aceto e con un puré superlativo dove la panna sostituisce il latte. E per dolce? Il torrone che non vi piace, lo scartate lo tritate e lo aggiungete a della ricotta zuccherata, , lo mettete in coppetta, un po’ di cioccolato fuso e godrete in maniera semplice e liberatoria. Da bere: vai con i grandi rossi che dormono in cantina, liberate i Brunello e i Barolo che riposano da troppo tempo. Il dopo cena è a vostro piacere, ma già che siete a godere..

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5 Commenti

  1. Son passati tre anni, non nevica, ma questo menù torna buono uguale.

    Non è che per caso ne vien in mente un altro, così di getto?
    Via prof sia buono è natale 🙂