“Tutto a posto e niente è in ordine” verrebbe da pensare osservando la frenesia che prende le persone sotto Natale: tralasciando gli aspetti veri della festività, ovvero quelli religiosi, mettendo da parte lo shopping compulsivo da regalo, conviene concentrarsi sugli aspetti gastronomici scoprendo che la scelta migliore sarebbe quella di rimandare gli acquisti al 24, riuscendo così a limitare gli aspetti nevrotici del pranzo. Certo, la cosa più semplice potrebbe essere nell’ordine: 1) Ordinare tutto alla gastronomia di una qualunque grande distribuzione organizzata, ma tale scelta deve essere caduta in disuso, considerando il 5% in meno di fatturato registrato in questo periodo2) Rivolgersi a ristoranti, alberghi, negozi di gastronomia super lusso perché, una volta che si deve festeggiare lo si deve fare per bene e quindi, largo alla terrina di foie gras di anatra con insalata di sedano(piatto del Four Seasons di Firenze, per fare un esempio) o al Cappone di Saluzzo farcito alle castagne con verdure e patate montate al tartufo nero 3) Fare tutto da soli evitando almeno in questa occasione di adoperare pietanze surgelate o precotte. Quindi, per ben figurare con poca spesa, conviene andare a comprare le verdure ai mercati il 24, quando stanno per chiudere, scegliendo semplicemente quello che è stato lasciato da altri, non le primizie, dunque, ma prodotti di stagione.Il banco del pesce della pescheria deve essere frequentato alla sera tardi, se non si ha voglia di consumare crostacei quali aragoste e scampi: tutto il resto sarà disponibile ad incredibile buon prezzo, soprattutto il non sfilettato, non pulito, non preparato 4) Lasciate che panettoni e pandori costituiscano la colazione delle feste e mangiate come dolce cose elementari: tutta la frutta secca invece di lasciarla ammuffire può diventare protagonista assoluta senza dannarvi l’anima: datteri con mascarpone e arancia sono un esempio di dolce facile, senza forno, golosissimo 5) Stappate una volta per tutte quei vini che ritenete importanti per una grande occasione. Prendete l’abitudine di farlo per tutte le festività comandate, ne guadagnerà sicuramente la vostra cantina, che si potrà rinnovare, e i vostri vini che saranno bevuti prima di essere decrepito 6) Cucinate la notte tra il 24 e il 55. Complice l’euforia generale, mettete la musica di sottofondo, chiudetevi in cucina e lavorate alla preparazione di quanto deciso. La soddisfazione di svegliarsi poco prima del pranzo con tutto pronto è incomparabile. Per la colonna sonora un consiglio

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Credits artciolimarketing.it

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