Ci sarà chi non lo farà il pranzo di Natale, d’accordo: medici in corsia, vigili, poliziotti, pompieri, addetti all’autostrada, e chi più ne ha più ne metta ma rimane il fatto che, almeno da questa parte del mondo, o il 24 sera, il 25 a pranzo ed anche, qualcuno, il 25 sera, il consumo di cibi ed alcolici aumenta in maniera considerevole. Conviene ancora, nei momenti di lucidità, prima di essere completamente ebbri e satolli, prepararsi ad una sana digestione: abolita l’idea peregrina di mangiare gli avanzi, che attirano con se’ altro vino e quindi la dormita a rischio, anche l brodino di carne rappresenta un vero pericolo. Che fare, dunque? Rassegnarsi e provare, nell’ordine: tè deteinato, tisana depurativa, camomilla senza zucchero. E poi passare il tempo a meditare sulle leccornie del prossimo banchetto! Buon Natale!

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