Se non si stappano bollicine a Natale..e queste sono completamente diverse l’una dall’altra. Partiamo dal nuovo nato, il Leonia 2008, il millesimato della Frescobaldi fatto al Castello di Pomino, località dimenticata da Dio e dagli uomini o, meglio, ideale luogo dove soggiornare per chi è in cerca di tranquillità. Chardonnay, pinot nero e qualche altro vitigno già presente in loco(scorrere il disciplinare di produzione della Pomino DOC, please!). Naso fruttato, intenso, belle note floreali bianche, in bocca la “liquer d’expedition” ha una presenza molto viva e decisa, ideale per chi ama i sapori carichi e nessuna sorpresa. Per ora si trova solo nei ristoranti “Dei Frescobaldi” e in vendita diretta al Castello di Nipozzano, in futuro “all over the world”. E poi lui, il Dom Perignon Rosè 1996. se fossi il sommelier di professione inizierei inanellando almeno 15 riconoscimenti, per poi abbinarci una decina di sensazioni di retrogusto: cercando di fare un Bignami della situazione direi che si ama per il bouquet dove compare il bosco abbinato ai suoi frutti, si gode al palato per l’acidità che lo mantiene vivo mai sopra le righe e si termina rotolandosi per una persistenza che non accenna mai a finire..può bastare per decidersi ad investire?

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