Partiamo dall’idea che ogni tradizione che si rispetti non può essere modificata sui due piedi; che la stessa sarà partita per qualche motivazione indubbiamente valida, ma non sappiamo se tutt’oggi possa essere ritenuta attuale: di sicuro ci si può ribellare alla proposta di cibi che appaiono del tutto desueti o inutili. Partiamo dal panettone: basta con il servirlo a fine pasto, suvvia!Molto meglio farci colazione la mattina stessa di Natale, o il 26! E i cavallucci al sapore dell’anice che mettono sempre a rischio il ponte dentale rifatto apposta per le festività…o si triturano per impiegarli nel dolce o si lasciano da parte. Qualcuno ama davvero il capitone o l’anguilla in carpione?fritti poi messi in una marinata con l’aceto, c’è da avere paura nel guardarli…o il tacchino arrosto ripieno con i marroni, stopposo e senza salsa, è mai possibile doverlo masticare per far contento chi lo ha preparato?Preparatevi ad un Natale di ribellione, mangiando tutto quello che avete veramente voglia di gustare….

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