Che i paesi e le città di confine abbiano un fascino particolare è ormai risaputo. Ricchi di storia e di disordini socio-politici, furono anche i luoghi per la punizione dei non desiderati dal sistema politico del momento. Marradi è un paese di confine nell’Alto Mugello, un puntino sull’Appennino tra Toscana e Romagna, dove Dante conobbe il suo primo esilio così come successe anche alle famiglie Fabroni da Pistoia e Torriani da Milano, le quali, non volendo rinunciare al lusso, costruirono eleganti palazzi ancora visibili nel centro del paese.

Marradi MugelloDal 1428 Marradi appartiene a Firenze, con i Lorena che iniziarono grandi opere: la nuova via Faentina, l’ospedale, la Chiesa di San Lorenzo ed il Teatro degli Animosi, riaperto da pochi anni e considerato il “salotto” del paese, il cuore pulsante per assemblee di lavoratori e riunioni amministrative, oltre che, naturalmente, per rappresentazioni teatrali e concerti.

Teatro Animosi

“Mugello Tradizione e Qualità in Cucina” è un progetto di “Vetrina Toscana”, realizzato con Confesercenti Firenze e dalla Camera di Commercio di Firenze con il contributo della Regione Toscana, Toscana Promozione, Fondazione Sistema Toscana ed Unioncamere Toscana. Un progetto che coinvolge i nove Comuni che fanno parte dell’Ambito Turistico del Mugello (Barberino del Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio, San Godenzo, Scarperia e San Piero, Vicchio): dieci Centri Commerciali Naturali, quarantuno tra ristoranti e botteghe che fanno rete in “Vetrina Toscana” per promuovere la tipicità e l’identità locale e far conoscere meglio a turisti e residenti le produzioni che contraddistinguono l’offerta della ristorazione mugellana.

Marradi

Ed è stata davvero una bella vetrina quella che ci ha incantato al Teatro degli Animosi, dove è andata in scena una originale pièce di ristoratori al lavoro su grandi spianatoie, intenti ad impastare e stendere sfoglie sottili pronte ad accogliere i ripieni più significativi della tradizione.

Marroni MugelloI protagonisti principali sono stati i marroni, dei quali Marradi detiene il primato per la produzione marchio IGP, un frutto simile alla castagna ma dal colore più scuro; il marrone si presenta più grande ed è a forma di cuore, più facile da sbucciare e dalla superficie liscia, ricco di zuccheri semplici, sali minerali, grassi insaturi e antiossidanti Omega3 ed Omega6. Curioso addentrarsi nello spazio dedicato al museo della castagna adiacente alla piazza, dove sono presenti i marroni di ogni tipo, dal biondo dell’appennino bolognese al fiorentino, quello classico del Mugello.

A parte gli intramontabili tortelli con ripieno di patate – piatto iconico mugellano – non sono mancati pane, miele, dolci tipici locali e biscotti a base di castagne; ma la fantasia dei ristoratori è andata ben oltre.

Marradi MugelloL’Antica Porta di Levante, per mano di Cristian Borchi – il quale, attraverso il suo sorriso irresistibile, ci ha coinvolti nella realizzazione dell’impasto dei tortelli, ha presentato un godurioso sfilacciato di cinta senese marinato con miele del Mugello e cotto nel forno a legna per diverse ore, farcito con cavolo marinato all’aceto di vino e servito in una focaccia di grani antichi e zafferano proveniente dalle colline fiorentine.

Marradi MugelloSimona Sartoni de Il Camino ha servito deliziosi tortelli di marroni conditi in maniera classica – con olio e formaggio – così da risaltare al meglio il gusto del ripieno, mentre Francesco Cappelli de Il Cantuccio ha preparato un goloso cheescake con marron glacé e Ciambella di farina di castagne.

Marradi MugelloIl Casolare di Carlo Cazzaniga ha preparato una sorta di latte alla portoghese – budino di marroni di Marradi – dall’aspetto lucido ed invitante, autentico confort food.

Marradi MugelloLa Colombaia, per mano di Lubiana Vinci, ci ha deliziati con un’insalata di radicchi conditi con marroni e lardo croccante, tortelli di patate con ragù di carne – un classico al quale non si può dire mai di no – ed una torta di marroni.

Marradi Mugello La Torre Osteria et Bottega con Lorenzo Dugheri ha preparato un delizioso maritozzo salato alla farina di marroni farcito con mousse di raveggiolo, aringa e cipolla sottosale, ed un irresistibile pane di marroni servito con burro fresco aromatizzato al rosmarino.

Marradi MugelloAnnamaria Tagliaferri Torriani – signora dinamica e gioiosa dal sorriso contagioso e proprietaria di Palazzo Torriani – e Mariaemilia Donati hanno preparato le orecchiette con farina di marroni condite con burro, pecorino e guancia di maiale croccante; poi, croccanti e leggerissimi tortelli fritti ripieni di pasta di marroni freschi a cui sono stati aggiunti alchermes, rhum e vaniglia.

In abbinamento ai piatti non potevano mancare i vini delle aziende del Mugello con i Pinot del Podere Fortuna – di Scarperia e San Piero – e dell’Azienda Agricola Bacco del Monte – Vicchio ed un moscato secco dell’azienda La Matteraia – Frazione Cuccino a Vicchio.

MarradiE per gli amanti della letteratura è doverosa una sosta nello spazio dedicato al poeta Dino Campana, nato a Marradi nel 1885: un genio maledetto che compose versi di forte impatto per l’epoca, un’anima dalla straordinaria sensibilità, purtroppo persa nel mal di vivere anche a causa dei malfatti da parte di persone a lui vicine. Campana era dotato di raro talento per la poesia nella quale usava figure retoriche fuori dal comune. Il museo di Dino Campana si trova a pochi passi dal Teatro degli animosi nel centro di Marradi, dove è possibile – oltre che farsi raccontare la storia della vita travagliata e significativa del Poeta – acquistare la raccolta di poesie più famosa, Canti Orfici, ristampato nella versione originale del 1914.

 

 

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