Da niente a tutto, da una città che langue ad una città nella quale tutti vogliono venire: sarà a causa dell’effetto Renzi, come in molti dicevano ieri all’inaugurazione per il pubblico di Red Feltrinelli, ? E tutto questo è legato al cibo: oggi la presentazione alla stampa del primo piano del Mercato di San Lorenzo, Eataly a dicembre e poi basti pensare che dopo la sezione didattica di Eataly hanno aperto altre due scuole di cucina Desinare by Riccardo Barthel e MaMa di Filippo Bartolotta e Vanessa Held, senza considerare altri progetti di cui si vocifera  sull’arrivo di grandi multinazionali della ristorazione in zona centrale, il Teatro Niccolini della famiglia Pagliai che ha presentato il progetto di ristrutturazione con la presenza di luoghi del cibo …in mezzo a questo, nascono nuovi ristoranti, come il caffè dell’Oro del gruppo Ferragamo della  Lungarno Hotels, nei locali che hanno ospitato le Lungarno Suites, poi il roof del Plaza Hotel Lucchesi, il Truck della tenuta agricola La Fratta,con i suoi hamburger a chilometri 0, sempre su un lungarno..Dante avrebbe da metterne di persone nel girone dei  golosi , ma una domanda sorge spontanea: c’è spazio per tutti? Riusciranno tutte queste realtà economiche ad avere la clientela per arrivare al break even point? Tutto sta nei turisti, la categoria a volte bistrattata, oggi osannata considerando che senza di loro tutto questo non potrebbe accadere. Una città di poco meno di 500000 abitanti, se non fosse Firenze, non potrebbe avere tale offerta. Ogni proposta ha i suoi pro e i suoi contro, il progetto più “coraggioso” è quello del Mercato di San Lorenzo, zona degradata fiorentina che con questa operazione tenta il rilancio: essere poi al primo piano non sempre aiuta, c’è da abituare le persone ad entrare il pomeriggio e la sera, una sfida impegnativa e stimolante. Di sicuro Firenze sarà ancora meno una città per chi vuole stare a dieta, una città che induce in tentazione gastronomica, e bisognerà capire se i fiorentini saranno contenti ed orgogliosi di questo o continueranno a recitare la vecchia litania”Gli’è tutto sbagliato, gli’è tutto da rifare”.intanto io e il Nero(Andrea Gori e chi sennò?) ci riflettevamo ieri sera addentando un hamburger..all’Hard Rock Café che ha cambiato il menu (!) e quindi ho provato anche l’ebbrezza della bruschetta “Hard Rock style”, provare a fare il guacamole come loro(non ci sono riuscito, non ce la faccio …), farsi tentare dalle cipolle fritte impanate…in città ce n’è veramente per tutti i gusti–

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7 Commenti

  1. Bene che ci siamo tutte queste aperture , é un bel segnale , anche se penso che il break even sarà un miraggio per molti …
    Se la speranza é quella del turismo , speriamo sia proprio in un ” turista diverso ” , cioé riportare in città il bel turista , e non quello mordi e fuggi …. Che sappia apprezzare ed interagire con queste novità .

    • Sembra che aprono tanti posti nuovi ma nessuno innova. Sara’ dura cambiare clienti se l’offerta non cambia. Se dappertutto ci sono zuppe, pappe e trippa sara’ dura cambiare clienti. Mentre sto in libreria a rilassarmi con un libro in mano non voglio la trippa. Magari prenderei un riso venere non unto e delicato. Allora cambierebbe avventore.

  2. l’asso nella manica dovrebbe essere saper fidelizzare i clienti abituali. se non voi toscani, almeno noi forestieri che siamo venuti a vivere qui e fino a poco tempo fa avevamo a disposizione solo osterie, trattorie ed enoteche con menù brevi e ripetitivi uguali 365 giorni all’anno senza stagionalità.

  3. A me vien da sorridere ogni volta che un “forestiero” inizia questa filastrocca dei posti con il menù sempre uguale e ci chiosa che “lui/lei” ha avuto a disposizione solo quelli…
    Che forse la Firenze dove vivo io è un altra e pur che abbia lo stesso nome è diversa da quella dove vivono loro?
    Voglio dire… se uno si ferma solo alle apparenze, se non è capace di andare a fondo e trovare i posti diversi, e si che ce ne sono… beh… sarà mica colpa nostra no?
    Dura la vita del forestiero, nessuno ti capisce, nessuno ti consiglia i posti giusti…
    Mah…

  4. io penso che l’offerta si misuri sempre in qualche modo con la domanda … è il mercato …
    poi certamente ci sono anche posti diversi e di nicchia . di sicuro questi sono più nascosti ed ognuno deve trovare il suo ….