A vedere il numero di persone che si accalcavano ieri all’entrata prima delle 18,  viene da pensare che in città non si aspettava altro: in effetti fa una certa impressione toccare la trasformazione di una parte storica della città come il Mercato Centrale, nel quartiere di San Lorenzo, abbandonata a lungo a se stessa e che vede, in questo nuovo progetto, la possibilità di far decollare il capoluogo toscano in un respiro maggiormente europeo. In città c’è chi commenta che si tratta dell’effetto Renzi(dichiarazione della Confesercenti riguardo all’aumento del turismo pasquale), di decisioni prese sotto la passata amministrazione e che oggi vedono la curiosità di molti non fiorentini, curiosi di capire cosa ha fatto il premier prima di arrivare al governo: di sicuro, l’impressione una volta saliti era quello di trovarsi al Covent Garden di  Londra o quelli che potevano essere i mercati de Les Halles  Parigi più che nella città di Dante. D’altronde, la struttura è nata nel 1874, l’ispirazione è di quel periodo, e dispiaceva solo vederla poco a poco degradare. Il progetto prende vita grazie alle idee visionarie ma non folli di Umberto Montano e alla solida concretezza di Claudio Cardini che hanno investito 5 milioni di euro per un’operazione che in molti avevano già rifiutato. !Apertura 365 giorni l’anno, dalle 10 alle 24, 15 botteghe di artigiani del gusto bravi ma non strafamosi, tutti luoghi dove si può comprare e mangiare poi al ristorante, la possibilità concreta di cambiare faccia alla città e avviare la trasformazione di un quartiere dove manca ora la ristrutturazione dell’ex convento di Santa Orsola per farlo risorgere definitivamente. Problemi che in molti ripetono: essere ad un primo piano non aiuta ad essere visibili e l’ostilità delle botteghe che si trovano al piano inferiore, abituate a chiudere alle 14. Due risposte tra le altre: prima tranche pubblicitaria di 300000 euro in comunicazione già investita e un episodio da raccontare. il pollaiolo che sale al piano di sopra, si presenta dal pasticcere, lo ringrazia e scoppia a piangere”Ci avete dato la speranza per ricominciare”. Sarà dura, sarà faticosa, sarà complessa ma l’avventura èè cominciata, emozionante come non mai!

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2 Commenti

  1. la sensazione è sempre la stessa a firenze. cose mai organizzate bene fino in fondo. l’ingresso al mercato è bruttissimo. le scale nere, di gomma, sporche e vecchie e la scala mobile tristissima. mancanza di frecce e indicazioni. se si entra dalle scale ci si trova nello stand di eataly. viene un sorriso amaro. ma pure qui? e poi insegne con nomi sconosciuti non pare avere molto senso. facciamo conoscere il prodotto e poi i nomi se diventeranno mai riconoscibili!

  2. si consiglia una visita al KaDeWe di berlino o anche solo all’ultimo piano della rinascente di milano. per non parlare dei mercati spagnoli caratteristici a bilbao ad esempio terra della buona cucina.