Certo che i ricercatori si devono indubbiamente divertire, ogni tanto, a fare inchieste su argomenti tutto sommato ludici. Prova ne sia il famoso studio fatto in Chianti Classico sui benefici del vino per migliorare l’attività sessuale femminile, riproposto a  più riprese dai medici della ASL di riferimento del territorio, che arriva ora un altro studio, questa volta dell’Università di Firenze, condotto su un campione di donne italiane, per misurare la qualità della vita sessuale delle stesse, con la sigla FSFI ovvero “Female Sexual Function Index”. Ora, emerge che i soggetti che mangiano più di una mela al giorno, detto in parole povere, lo “fanno meglio”, probabilmente per una sostanza chiamata florizina. Crolla così un altro mito, quello della mela quale frutto salutare, da consumare per stare bene ma non certo per diventare grande performers sotto le lenzuola. Certo, sempre  stata il frutto del peccato, la mela, ma in una cena a due l’idea di vedere servita una torta di mele in una cena romantica  fa scendere la libido e trasforma l’incontro a due in una sorta di rimpatriata tra amici. Peggio che mai se il dessert è costituito da una composta di mele, rigorosamente al naturale, la conversazione virerebbe subito su argomenti che trattano di massimi sistemi. Già diverso pensare la mela verde abbinata ad un crudo di pesce, già esso foriero di pensieri non banali, sessualmente parlando, o la mela rossa impiegata per un’insalata di antipasto con bacon grigliato e nocciole tostate. Bisognerebbe poi capire se per l’uomo funziona o se deve ricorrere a piatti assurdi come il pasticcio di testicoli di toro o a dosi letali di peperoncino..aspettiamo impazienti un altro studio dell’università per scoprirlo! Credits alberghiera.it

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