Appena giunta la notizia della possibile apertura di un negozio Mc Donald’s, il grido di allarme si è lanciato disperato sotto forma di una pagina Facebook che ha raggiunto in men che non si dica un risultato straordinario, più di 8000 like di persone che si oppongono all’impresa. In tempi di globalizzazione, tutte queste persone che si oppongono all’apertura di un negozio appartenente ad una multinazionale del fast food farebbero ben sperare riguardo all’interesse delle persone per il buon cibo ed il rispetto per le tradizioni. Ed in effetti, ammettiamolo, osservare la cupola del Brunelleschi mangiando pane dolce con carne, cetriolini e salsa ancora dolce non è che aiuta ad immergersi nella storia del capoluogo toscano. Quindi , dopo il no alla tramvia, si tratta di preservare non solo da un punto di vista “statico” ma anche storico un luogo simbolo della città. Ma sarà poi possibile? Negozi appartenenti alla stessa catena sono ben presenti in città, ma certo aprire in periferia non fa notizia, anzi, il concetto del bello deve rimanere patrimonio della parte “nobile” della città, se l’apertura fosse stata fatta alle Piagge non avrebbe  fatto notizia. In centro ci si appella al regolamento comunale che ha da poco sanzionato un negozio nel quale la specialità proposta era il “panuozzo”, non certo ascrivibile ai piatti classici della tradizione toscana. E se si imponesse alla lettera il regolamento anche per Mc Donald? Che effetto farebbe vederli obbligati a servire panini al prosciutto toscano, alla soprassata, al pecorino oppure, con un occhio attento per i vegani, le fette con il cavolo nero, la panzanella, la pappa con il pomodoro?  Accanto alle bibite veder proposto un bicchiere di Chianti, con l’obbligo di versarlo in un calice di vetro e magari come dolce lo zuccotto? Non è solo provocazione o fantasia, potrebbe essere il modo di creare le basi per una nuova idea di proposta mirata rispetto al luogo in cui ci si trova , meno globalizzata e inserita in un contesto storico adeguato. Purtroppo non succederà, sarebbe antieconomico per la multinazionale accettare questi vincoli, niente di più probabile che il progetto non arrivi a conclusione. Il nuovo regolamento dovrebbe però preservare dall’arrivo di locali-mangifici con proposta alimentare di dubbia qualità, ancora oggi troppo frequenta proprio nel centro storico. Certo però che sarebbe stato bello , al mattino, vedere tra le colazioni del Mc Café una bella proposta di pane e finocchiona….

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