Per i tifosi della Fiorentina ha rappresentato per anni una sorta di santuario: ci mangiavano i calciatori, e spesso, ai tempi di Batistuta, le ragazzine aspettavano urlanti una sua uscita. Adesso è cambiata la gestione ma le maglie dei giocatori sono sempre lì, e magari ci vanno ancora. La cucina dovrebbe essere un mix tra tipica e quello che va di moda, uno strizzare l’occhio a quello che vuole il cliente e i piatti della tradizione. L’ambiente è classico da trattoria, una sala appena entrati e poi un’altra sul fondo, tavoli attaccati, personale gentile e sorridente. Il prosciutto di cinghiale per antipasto è buono, meno il carciofino servito insieme(diviso in quattro..metterne due no, vero?:-)))). Tortellini in brodo anonimi, sfuggono via come il sapore, anche la trippa non convince, quasi bollita nel pomodoro. Carta dei vini inutile: poche etichette, ricarichi eccessivi, il rosso ordinato era veramente ai limiti della gradevolezza. Sui 35 euro, c’è da cercare veramente un’identità.

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5 Commenti

  1. A proposito dei ristoranti frequentati dai giocatori (e delle folle di finte veline che li frequentano), aspetto ancora il tuo parere sul PantaRei…quando ci fai sapere la tua?!

  2. Carissimo
    non posso che concordare sulla tua lucida analisi: la mia visita risale al mese di dicembre ed i piatti assaggiati erano piuttosto anonimi e privi di alcuna emozione…. unica nota positiva la gentilezza del personale. Ma è unaragione sufficente per tornare? Temo di no.

  3. concordo al 100% con l’analisi, confermo e sottoscrivo tutto

    @ chiarina
    anche io attendo curioso il parere di Leonardo sul panta rei, il mio è che sia uno dei peggiori posti in cui sono mai stato: qualità del cibo scadente, servizio pessimo, doppio turno a ritmi serrati, clientela maleducata e rumorosa. la mia, più che una cena, è stata un incubo

  4. @chiarina
    Lo so che dovrò fare questo sforzo, ancora un po’ e sarete soddisfatti!

    @susanna
    Frequento il Teatro del Sale dall’apertura: a me piace la proposta gastronomica e l’ambiente. Se poi ci vuoi andare , il 10 febbraio sono lì a recitare il mio monologo!