Ieri sera guardavo “Striscia la Notizia”, parlano di cucina molecolare, in maniera improvvisata direi, un esperto rassicura  sui prodotti impiegati, poi arriva il filmato girato a “La Francescana” di Modena: onestamente, se non mi occupassi di cucina da sempre, ci avrei capito ben poco, mi sarei anche un po’ impaurito e avrei rinunciato a gustare in futuro, spume , schiume e quanto altro servono attualmente nei ristoranti. Ci sono stato recentemente, da Massimo(la voce in sottofondo), e qui dagli amici di “Dissapore” trovate il racconto della serata fatto da noi e da “Striscia”. Stasera andrà in onda la seconda parte, secondo me sarà di nuovo una gran confusione: trovate anche i commenti sull’evento nel blog di Paolo Marchi, su quello di Laura Franchini, e ancora Bonilli su Papero Giallo. Ho parlato con Massimo ieri sera, era a Londra per ritirare un premio, non sapeva niente e l’ho informato in diretta. Mi chiedo: perchè in Italia si deve sempre gettare m…. su chi ha successo? E nel caso di Massimo se lo merita senza nessun dubbio? Un anno fa circa, si parlava di “Velenitaly”, si sputtana il vino italiano e dopo un anno dello scandalo non si parla più, oggi è la volta del cibo?

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13 Commenti

  1. Leonardo , ho appena visto che Massimo Mottura è stato eletto, primo tra gli italiani, tra le migliori cucine del mondo, primo tra tutti Ferre Adria ed il suo el Bull .
    Ora però, mi devi spiegare come si può definire quella che abbiamo visto ieri sera a striscia ” cucina”.
    Ammetto la mia arretratezza culinaria, ma…. Pierangelini, Sultano, Caino, Esposito. etc. … cosa hanno che manca nei confronti di un parmigiano sifonato con salsa d’aria di prezzemolo ?

    Oppure riusciamo a sifonare anche il lampredotto ?

  2. Personalmente ho sempre considerato la cucina molecolare più un virtuosismo di design che non un vero e proprio nuovo modo di mangiare, ma mi sento di difenderla a spada tratta dall’attacco inutile, superficiale e fazioso di Striscia.
    Al di là di un vuoto attacco terroristico-mediatico sull’onda del “additivo=veleno” (non confermato neppure dallo scienziato intervenuto che ha parlato genericamente di possibili allergie, come per qualsiasi cibo al mondo), ci sono stati dei clamorosi vuoti di informazione all’interno del servizio… A partire dall’esempio di un piatto riempito di additivi per farlo sembrare colmo (quando tutti quelli che hanno visto un qualsiasi piatto molecolare sanno benissimo che si rasenta il minimale) fino ad arrivare ai Texturas di Adrià, tra i quali ho riconosciuto l’Agar cioè la sintesi dell’agar-agar ovvero il gelificante naturale che viene usato normalmente in cucina in sostituzione della colla di pesce…

    Ed il servizio è andato in onda nel giorno in cui Bottura veniva riconosciuto tra i top50 del mondo e nel giorno dell’incontro politico-popolare (nel senso di partito) tra Italia e Spagna (cioè tra Ronchi e Aznar, quest’ultimo ben lontano dall’avere simpatie per i catalani come Adrià)… viene davvero da chiedersi a chi giova una marchetta simile…

  3. la mia idea è questa: ricci ha cercato di prenotare da adria, lo hanno rimbalzato e si sta vendicando così. non sarebbe la prima volta che usa la tv per vendette personali…Ovviamente scherzo (ma mica poi tanto)

  4. sta cosa di striscia sta impestando il web…e tanti enogastronomi si sentono risentiti…professore perchè non vi associate ed apreite un contraddittorio con striscia?

  5. Non si riesce proprio a capire neanche da questo (secondo) reportage d’assalto “contro” Ferran Adrià dove finisce la striscia e dove inizia la notizia. Domande stupide sulla chimica nel piatto, con tono irritante, con la provocazione di quel “voglio proprio dare la mano al più grande chef del mondo!”. Di fatto, Adrià ha cambiato la storia della ristorazione, se non proprio del cibo: da anni si sa cosa fa nel suo ristorante, lui non l’ha mai nascosto. Si può non essere d’accordo, nessuno ci costringe a sederci ad un tavolo de ElBulli. E noi, dal Paese delle truffe da quattro soldi, che ancora facciamo pagare il “coperto”, che diamo quasi ovunque pesce congelato al posto del fresco, noi conosciamo bene la chimica del sale, e perciò lo mettiamo nel cemento, così, senza vergogna.
    E allora, cos’è che dovevamo scoprire di Adrià? che firma autografi del suo libro? che commercializza alcuni prodotti della sua “cucina molecolare”? Oppure, che la sua invidiata creatività sembra gettare ombre oscure in cui sguazza una informazione scandalistica priva della benchè minima intelligenza?

  6. @claudio
    tu hai degustato da adria? lo chef gioca sulla novità e sulla novita il gourmet si fa catturare…la domanda la imposterei… quanti tornerebbero a mangiarci?
    …comunque una cucina con tremila barattoli di gelatine ed affini non mi convice…il prodotto deve avere qualità e sapore che madre natura gli ha donato…quindi la battaglia è ritornare a curare e preservare madre natura e non fare battaglie chimiche per correggere i nostri danni…poi temparature metodi di cottura…questo è un altro argomento piu consono all’arte dello chef

  7. marco, su questo punto, io e te battaglieremo sempre vero?
    Non ho mangiato da Adria’, ho mangiato all’Anteprima ai Santi: va bene lo stesso?
    ero andata a cenare senza aspettarmi nulla, senza sapere cosa avrei mangiato.
    A parte due cose che proprio non mi hanno detto niente, le altre 20 portate (tra entree’, predessert, postdessert ecc) sono state eccezionali per gusto, presentazione, idea, innovazione, studio, tecnica, ecc ecc e tutto alla luce del giorno (una parete di vetro divide la cucina dalla sala e ogni azione degli chef viene ripresa da una videocamera che proietta a video per chi non si trova in posizione agevole per allungare l’occhio).

    E comunque Marco, l’obiettivo di striscia non e’ certo quello di dire “torniamo alla natura, torniamo alla carne arrostita alla brace e al pesce ancora con spine e lisca”, bensi’ quello che sta ottenendo: oggi ne parliamo tutti, pure quelli che non hanno visto la puntata.
    Se ne parla al ristorante, se ne parla a casa dei miei, ne parla persino mia zia che non glien’e’ mai fregato nulla!
    insomma hanno ottenuto quel che volevano: buttare fango per aumentare la propria audience.
    E questo e’ sputtanare il lavoro di tanti individui che passano meta’ della loro vita a studiare, imparare, approfondire e non solo per fare business (come striscia fa) ma perche’ ci crede veramente in quello che fa.
    Perche’ solo uno che ci crede veramente, oggi, con la situazione che c’e’, puo’ ancora fare il cuoco.

    come dici tu… pacatamente… cordialmente…

  8. cinzia apri un contraddittorio con striscia… non con me ;)) io sono per le giusti dosi e non l’esasperazioni…ho fatto nouvelle cousine in francia e ne sono felice…poca chima per migliorare…il futuro vedremo se sara adria o altro…. il mondo deve tornare al biologico e ricostituzione della terra madre…il resto sono paranoie…vedremo… tu pero non vedo che nelle tue proposte culinarie proponi molta chimica….
    chimica-fisica cè nel cibo nel vino nellolio sono tecnche normali…tutto il mondo è regolato da queste leggi…ma le dosi vanno contenute e riconfermo che molto deve dare la natura non le provette…non si parla di un ritorno al valore in campagna? bene sviluppiamo quel concetto

    …intanto romanelli tace…è l’ora della sua pennica…sveglia professo

  9. @marco: esprimo solo un mio parere 😉
    Non c’e’ tanta chimica, per il semplice motivo che per fare certe preparazioni, non bisognerebbe improvvisarsi alchimisti.
    Perche’ a giocare al piccolo chimico possiamo riuscire tutti (io stessa ho fatto la spuma al limone, se ricordi: la lecinova la vendono al supermercato mica ci vuole la ricetta medica), ma quelle sono sciocchezzuole.
    Ci sono seri professionisti che studiano anni e anni, non leggendo un libro o guardando i siti web degli altri, ma seriamente: ed e’ a loro che va il mio pensiero e il mio rammarico per la cacca che sta gettando una trasmissione televisiva solo per proprio tornaconto (audience, quindi vendita di spazi pubblicitari, quindi introiti/guadagni) e non perche’ ci sono fondati motivi per ritenere che sia corretto quel che dicono.

  10. La “cucina molecolare” non esiste. Od è un falso problema. Nel senso che la conoscenza dei come e perchè delle trasformazioni chimico- fisiche che avvengono nelle pratiche del cucinare, non fanno male a nessuno, anzi. Tutto il resto è soltanto speculazione mediatica, di chi si mostra e di chi osserva. Il blog di Bressanini stasera è intasato! Buona Spuma a tutti.
    Gilberto

  11. caro Leo,
    come sai ho sempre cercato di essere una persona equilibrata e pero di rimanerlo a lungo.
    Questa polemica mi fa veramente schifo, perchè l’ipocrisia si può fare a fette.
    Io credo che la cucina di Ferrran e dei suoi discepoli sia na bellissima cosa, interessante sotto tanti punti di vista, affascinante per la proposta innovativa, geniale per il vento nuovo che ha portato, ma che non vada poi confusa con un’altra parte della cucina forse meno affascinante e meno appariscente che annovera nei suoi quadri gente che lavora duramente e che si fa il culo giorno dopo giorno, allora l’importante e’ non confondere le due velocità della nostra arte, a ognuno il suo, a Bottura il grande merito di innovae e proporre, ai migliaia di cuocazzi come me che si confondono con le piccole e quotidiane cose il compito di portare avanti una grande tradizione culinaria semplice eefficace, evitiamo tutti di cavaicare onde non nostre ed ognuno porti avanti la sua idea, che tutte posono essere giuste e possono avere un suo perchè:
    Evitiamo di pubblicare interviste a cuochi “moderni” che sostengono di cuocere la bistecca su brace di “QLIVO” e di fare paladini della tradizione coloro che percorrono altre strade , sarrà molto pià bllo e semplice per tutti e sopratutto non si arriverà a far parlare di cucina in amniera distorta un pogramma come striscia che rischia solo di creare una grande confusione.
    Liberta semplicita gusto e tradizione, a ognuno la sua strada, senz rancori.
    Saluti
    ste

  12. Con gran tristezza ,dopo tutto questo infangare le persone che si impegnano con passione ,cuore e ricerca. dico : non mi sarei mai aspettato Striscia attaccasse il mondo della Cucina ,in maniera così ingnorante ,scorretta e disinformata. e il povero Laudadio non conosce il linguaggio e l’interpretazione moderna della cucina ,e che i suoi menù quotidiani nelle suoi Pranzi e Cene sono a base di pasta ,panini veloci e bistecca.
    per concludere LA CUCINA è sempre e in qualsiasi momento, chimica e fisica che cambia in ogni momento durante l’esecuzione di qualsiasi pietaza, ed in fine nella CUCINA MOLECOLARE NON CI SONO , MEDICINALI O SOSTANZE DOPANTI, non si fa mica la spuma al Lime con l’Aspirina?