Siamo nell’entroterra della Val di Cecina, tra Volterra e la Costa Etrusca: immerso nei boschi della macchia mediterranea, Castello Ginori di Querceto è un antico borgo medievale risalente all’anno Mille.

La lunga storia di questo borgo arroccato su una collina, si intreccia da oltre due secoli con l’intensa storia della famiglia dei Marchesi Ginori Lisci, nota in tutto il mondo per la rinomata manifattura di porcellane.

Castello Ginori di Querceto è a tutti gli effetti una fattoria con più indirizzi agricoli, dal bosco ai seminativi, oliveti e vigne. I 17 ettari di vigneti sono inseriti nella DOC Montescudaio e sono dedicati a merlot, cabernet sauvignon, syrah, viogner e vermentino.

Ad oggi sono cinque i vini prodotti: il Castello Ginori, merlot DOC e vino bandiera dell’azienda, Campordigno, l’altro merlot vinificato in acciaio e botte grande, Macchion del Lupo, cabernet sauvignon in purezza, Bacìo il rosato fresco e profumato ottenuto da uve syrah e il vermentino della Costa Toscana Virgola.

Dal 2013 l’azienda opera in regime biologico certificato. Fiore all’occhiello dell’azienda un impianto di biogas che sfrutta la fermentazione di prodotti e sottoprodotti aziendali come sanse di olive e vinacce per la produzione di energia rinnovabile che viene usata in parte dall’azienda e dal borgo di Querceto, mentre tutto il resto entra nella rete elettrica nazionale e fornisce energia elettrica a 1280 famiglie.

Fare vino in Val di Cecina. Come è nata l’idea e quanto vi piace questo “mestiere”.

Un famoso esponente di una casa vinicola toscana, amico nostro, con un atlante in mano, tracciò una linea tra la Toscana  e Napa Valley e fece vedere a mio Zio come la medesima latitudine fosse di buon auspicio.  L’altra motivazione era quella di diversificare la nostra produzione agricola. Insieme a mio zio Lionardo Ginori Lisci, quando iniziammo quest’avventura alla fine degli anni ‘90 , avevamo due obbiettivi. Il primo era quello di riscattare il vecchio vino “di fattoria” che mi ricordo ancora da piccolo sul pane con lo zucchero. Accanto a questo c’era la più seria esigenza e volontà di diversificare la produzione agricola. La Marchesi Ginori Lisci nasce come azienda agricola e tale doveva continuare ad essere e la produzione vitivinicola è  una di queste componenti insieme alla coltivazione cerealicola specializzata e biologica,  alla produzione di olio extravergine di oliva, al biogas utilizzando anche i sottoprodotti agricoli e ad altri progetti come la produzione di grani antichi fino ad una piccola produzione di basilico.

Quali soddisfazioni vi ha dato e vi sta dando il merlot?

Ci piace molto trasformare l’uva perché ogni anno si acquisisce conoscenza maggiore dei vari terreni per raggiungere, degustando i nostri vini, la più alta raffinatezza possibile.

 

Vini in degustazione

Campordigno 2015 e anteprima Campordigno 2016- Montescudaio DOC Merlot, Marchesi Ginori Lisci

Castello Ginori 2015. Montescudaio DOC Merlot, Marchesi Ginori Lisci

Macchion del Lupo 2015, Montescudaio DOC Cabernet Sauvignon, Marchesi Ginori Lisci

Castello Ginori di Querceto, Loc. Querceto, Ponteginori PI, 055-282433, www.castelloginoridiquerceto.it

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