Prendi una giornata di sole e la voglia di andare sulla neve. Metti anche il sottoscritto imbranato che non riesce a montare le catene e quindi non può buttarsi nell’avventura di montagne quali l’Appennino pistoiese o l’Abetone. La scelta cade su Secchieta, posta a 10 km dall’abbazia di Vallombrosa: meno male che tutto torna, e quindi neve negli ultimi tre chilometri senza problemi di ghiaccio. In cima un rifugio,il Giuntini,  forse come mille altri, ma dagli spazi ampi, quando lì c’era una stazione sciistica ed era utile fosse grande. Il bar fa un po’ tristezza, ma la sala sottostante è da film anni’60: tovaglie a quadri, ampia sala con colonne centrali e poi un menu tenero: ravioli, tagliatelle, penne con sugo di carne, pomodoro, un’avventurosa salsa di carciofi. Carne alla griglia tra i secondi, l’arrosto misto solo su ordinazione, patatine fritte “fresche”: specificato nel menu. Meglio il vino della casa di bottiglie poste sullo scaffale da troppo tempo. 15 euro spesi volentieri, con lo sguardo sulle colline innevate ampiamente nostalgico

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Un commento

  1. da quanto tempo non ci torno..
    in quanto orfana di entrambi i genitori (avere due genitori ristoratori equivale più o meno ad essere orfani..per lo meno il sabato e la domenica), la domenica venivo regolarmente adottata dai genitori della mia amica del cuore, e nelle domeniche di gennaio il classico era salire in Secchieta a fare le pallate e le discese in slittino. prima però sosta alla Consuma a comprare quintali di schiacciata..
    grazie per avermici fatto ripensare