Articolo apparso su l’Unità edizione Toscana la settimana scorsa

Le vacanze stanno iniziando, le mamme vanno ancora al mare con i bambini e non sono poche le famiglie che scelgono il treno quale mezzo per spostarsi: si dice che così i fanciulli  rimangano  più tranquilli, non soffrano il mal d’auto e se volessero,  possono fare due passi in pace per i corridoi (poveri viaggiatori a fianco, occorre aggiungere!) Se si evita di prendere un Treno ad Alta Velocità, e magari si decide di tentare la sorte su di un InterCity  o, magari, su un Interregionale, si scopre un mondo che sembrava appartenere al passato: valigie immense accatastate per ogni dove, vagone bar-ristorante inesistente e la sana voglia di mangiare con il cibo portato da casa. Rispetto al passato, sono scomparsi i fiaschi di vino, che si potevano scorgere nei film di Vittorio De Sica, ma può accadere di trovarsi apparecchiato lo scompartimento con pecorino e salame, accompagnati magari da qualche sottolio. Il panino rimane il prodotto più gettonato, ma la farcitura è piuttosto monotona: insaccati, latticini, talvolta insalata e pomodori. Difficile trovare quelli con la frittata, che permetteva di ammorbidire il pane a lungo, scomparsi quelli con la milanese, vanno forti i sandwich con prodotti definiti dietetici, come bresaola e rucola. Nel mito del viaggiatore anziano rimane il cestino della stazione di Bologna, che veniva preparato con lasagne calde, zampone in inverno e pollo arrosto in estate, con una mezza bottiglia di sangiovese romagnolo ad innaffiare il tutto. Sembra che qualche idea in proposito venga rilanciata, con il pacchetto”piadina-lambrusco”, adatto a due persone, che mette insieme due bontà della regione. Ma fino a che si tratta di pranzo al sacco, la fantasia permette  di rifocillarsi senza annoiarsi. Quello che deprime rimane invece il vagone ristorante: ad oggi, non si è riusciti a ricreare quell’atmosfera che ha fatto sognare i lettori dei gialli di Agata Christie: in effetti, l’Orient Express avrebbe costi proibitivi, ma una sorta di grill room giovanile, dove sedersi diventa divertente e non impegnativo come costo, è una chimera impossibile da raggiungere? Considerando poi che, nel caso si fosse bevuto di più, c’è un posto nello scompartimento che ci aspetta!

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