Non è che mi è capitato , ma sento i discorsi degli amici e rifletto: perchè muoversi in contemporanea nei soliti giorni dell’anno? Perchè mettersi in autostrada per stare in coda? Perchè mangiare male allo stesso prezzo del mangiare bene? Andando in ordine sparso: le toilette dei ristoranti o pizzerie frequentati da gruppi sono sempre prive di carta igienica(meglio scoprirlo un attimo prima che dopo!), la chiave mancante o rotta, il sapone terminato, a volte anche il rubinetto con fotocellula inutilizzabile. I camerieri sono nervosi, non provare a fare una sostituzione all’ordinazione già fattapena attese chilometriche.  E poi, le domande epocali della vita che non riescono mai ad avere risposta: Come mai la spina della birra finisce la sera del 1° Maggio, senza che ci sia l’altro fusto pronto per la sostituzione? Perchè con la bottega stracolma di persone, il salumiere del paesino dove si va a fare le merende, taglia il salame con regolarità da motore diesel e non c’è mai nessuno a dargli una mano, manco fosse un peccato mortale?Come mai i titolari della pizzeria si arrabbiano se un gruppo riesce ad avere l’ultima pizza dopo un’ora e mezzo dall’ordinazione, nemmeno avessero chiesto la luna? Misteri del vivere umano…ma avete altri episodi da raccontare?

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8 Commenti

  1. posso raccontare un episodio positivo?
    il giorno di pasquetta ho deciso di andare in un agriturismo segnalato dalla guida di massobrio e gatti.
    A parte qualche piccolo inconveniente che ci sta tutto in giornate come quelle, sono stata trattata bene, ho mangiato in modo adeguato al momento e l’impegno e la disponibilita’ mostrata da tutte le persone che hanno collaborato in sala/all’aperto/in cucina e’ stato da applauso.
    Sembrava piu’ una festa tra amici che una giornata a pagamento e il tutto per una cifra irrisoria commisurata a quello di cui ci siamo nutriti o abbiamo bevuto.
    Abbiamo anche scelto il posto giusto, considerato che non abbiamo trovato traffico ne’ per dirigerci in questo posto ne’ per tornare a casa.
    Probabilmente, tutto sta a individuare i luoghi adatti….
    ps. noi l’1 maggio abbiamo lavorato e da noi nessuno si e’ lamentato 😉

  2. per evitare tutto questo noi organizziamo delle tavolate a casa di amici dotati di giardino in cui ognuno cucina e porta qualcosa.

    saluti

    Ps: professore, l’ho vista ieri in tv alle prese con il menù di morgan. ma com’era la gomma-verdura? (il pollo lo posso immaginare)

  3. Per me, caro Prof., queste disavventure possono succedere solo in Toscana, dove gli extracomunitari, così come descrive minuziosamente sull’articolo dell’Unità, sono in una oasi protetta. Infatti, cita, di extracomunitari che fanno i pizzaioli, i baristi, i gelatai mentre invece nel resto della nostra Italietta gli extracomunitari lavorano tutti in banca, fanno gli architetti, i gastronomi e gli impiegati per la regione. Alla fine, delle sue disavventure, qui da noi e fuori della sua oasi protetta, non c’è traccia.
    Venga in Italia e lasci per sempre la sua Oasi.

  4. ma che c’entrano gli extracomunitari con il primo maggio e dintorni?
    anch’io ho lavorato il di’ di festa, ed ero alquanto nervosetta, pur non provenendo dall’Africa nera, bensì da Pontassieve, però non l’ho dato a intendere e tutto è filato al meglio.. 😛

  5. Premetto che non avendo figli posso farlo.
    Io è una vita che:
    – se devo andare sul lago (Lago di Garda) parto non alle 10 di mattina come fanno tutti o alle 3 del pomeriggio, ma bensì alle ore 12.00 e non faccio mai code, anche perchè il più delle volte mi porto la bici così parcheggio appena fuori dal paese e lo raggiungo in bicicletta.
    Dopodichè se voglio mangiare fuori il sabato sera o la domenica a pranzo decido dove andare e prenoto, altrimenti tanti auguri, alla faccia della crisi.
    Ho frequentato Roma per qualche anno e mi sono fatta convincere a passare il 1 maggio in qualche agriturismo. Allora….su 4 volte…2 erano da denuncia (pomodoro acido e cibo evidentemente non fresco, tavoli posizionati all’aperto sotto un sole cocente, ecc..) e 1 era una “fattoria didattica” dove forse il “cesso” dei maiali era più pulito di quello degli umani.

  6. La traduzione dello scritto di FDC non và richiesta in Italiano,(visto che lui è in Italia) e forse riscriverebbe le stesse cose, ma va richiesta in “OASIANO”.
    Comunque, visto che anche io sono dell’ oasi, mi viene da dire ,non mi sento Italiano, come la canzone di Gaber.
    HASTA LA VICTORIA SIEMPRE.