Voi non avete idea di quante varietà di uve portano questo nome! Magari la distinzione tra un’uva bianca e quella nera salta subito all’occhio ma, in molti casi, non c’e’ veramente nessuna attinenza tra le diverse varietà. Il motivo è semplice: nel passato, quando non si sapeva che nome dare ad una nuova uva la si chiamava proprio Malvasia. Ed oggi, si possono trovare vini spumanti, fatti con questo vitigno, vini dolcissimi oppure semplici vini bianchi secchi. Il nome deriva da Monemvasia, un porto della Grecia del Sud, che nel Medioevo era il centro naturale di vini dolci. Infatti, a testimonianza delle origini, c’e’ un tipo di Malvasia che si chiama di Candia, che altro non è che l’antico nome di Creta. Per farvi capire quanto era importante, basta tornare con il pensiero all’epoca della Repubblica di Venezia: le botteghe che vendevano vino venivano chiamate appunto malvasie. In Toscana è una delle componenti principali del Vin Santo. Altrimenti, al di fuori della regione, la più famosa è senz’altro quella che viene prodotta nelle Isole Lipari, dove si ottiene un vino profumatissimo e dal bel colore aranciato. Quella nera viene anche impiegata per il Chianti Classico. Troppa confusione con tutte queste uve? Voi provate, bevete e scegliete quella che vi piace di più!

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2 Commenti

  1. Malvasia bianca, dolce (ma anche in versione dry) e profumatissima viene prodotta in Basilicata principalmente dalle aziende del Vulture.