Narra la leggenda che la salsa maionese sia nata per una sbadataggine di un fornaio o di un pasticcere:mentre nella macchina montavano le uova per il Pan di Spagna, un bottiglione di olio (che ci faceva in pasticceria, mi chiedo?) si rovesciò sullo scaffale, cominciando a versare il contenuto direttamente nella sbattitrice. L’emulsione così ottenuta dette luogo alla nascita di un nuovo piatto, facendo così felice l’umanità. Come leggenda è sicuramente poco credibile, però affascina sempre l’idea della nascita casuale di un prodotto diventato oggi di largo consumo. Terrore degli obesi, la maionese  è diventata, suo malgrado, ingrediente principale di giochi passionali tra amanti mai domi, quale esatto contraltare, in versione salata, del cioccolato fuso. Una costola di sedano o un grissino, tuffati nella salsa, servono quale preliminare mangereccio tra coppie fantasiose. Tornando al ruolo gastronomico, la maionese svolge spesso il ruolo nefasto della panna nelle preparazioni cucinate:anestetizza il palato con un gusto  ingombrante, rendendo piacevole anche i sottoli del tramezzino,o il maiale lessato usato al posto del vitello nella preparazione del vitel tonné. A parte questi utilizzi poco  degni, rimane da rimarcare l’effetto consolatorio di tale prodotto:un dito tuffato nel vasetto, una sera di mezza estate, permette di scordare le pene più dure. Dieta permettendo

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