E’ stata una delle novità del’estate fiorentina, un locale multifunzione, dove la possibilità di fermarsi era legata a sorseggiare un cocktail, mangiare una pizza o uno die piatti di pesce elaborati da Claudio Nardello, già fondatore di Baccarossa, poi chef del ristorante Fellini ed infine approdato al timone di questa nuova avventura. Il pane è fatto in casa, la scelta etica di non usare tonno non è affatto comune: la proposta culinaria si basa essenzialmente sul pesce, anche se non mancano piatti per “carnivori” e vegetariani. I secondi piatti sono anche ordinabili in versione “tapas”, ovvero in piccole porzioni, per chi prefersice stuzzicare più cose: buono l’inizio deputato al polpo alla Claudio, su crema di patate e condito con salas di capperi e prezzemolo, accompagnato da alici in beccafico, carpaccio di branzino marinato in casa e scampi . Piacevoli, tra i promi, gli gnocchi di patate con battuto di scampi e cicale, con zucchine e profumo di anice stellato, insoliti i pici con palamita e pesto di agrumi, mandorle e basilico. Gustosi i bocconvcini di ricciola scottati all’uva Moscato, tra i secondi, ma non mancano i grandi classici come il fritto di calamari, gamberoni e patate. Si chiude con dolci golosi, come cannoli ripieni di ricotta. Carat dei vini calibrata sul menu, con prevalenza di vini bianchi. Servizio cortese e attento. Tre portate escluso vini 45 euro, con le tapas anche meno. Da provare anche la pizza, proposta in una carta non immensa, preparata con lievito madre e lenta lievitazione

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